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Visualizzazione dei post da novembre, 2024

CODIBÙGNOLO (€)

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Il Codibugnolo è un piccolo passeriforme paffutello, allegro e vivace, munito di una lunga coda scura come le corte ali, ventre chiaro e dorso più scuro, con un becco piccolo e nerastro su di un testolino pronunciato, che può essere tutto chiaro o presentare fascie scure laterali, che partono dagli occhi e sfumano sul dorso. Prevalentemente insettivoro e granivoro per necessità nel periodo invernale, è diffuso in un'ampia fascia temperata che va dall' Europa all'Asia Orientale, dove vive in boschi ricchi di sottobosco cespuglioso ...ciò lo rende stanziale nella vicina Oasi Di San Silvestro e nel nostro Parco, essendo ben tollerante verso la presenza umana. Vive in famiglie allargate a cui si possono aggiungere membri esterni, relegandosi a vita di coppia solo per il periodo riproduttivo, potendo comunque ricevere aiuto dal gruppo sia per la nidificazione che per l'imbeccamento della prole, che va generalmente da 6 a 12 piccoli. Nidifica fra i rovi o nei...

I PLATANI Borbonici... (%)

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Il Platano , un albero magnifico, rigoglioso, alto, maestoso ...e arioso, per la grande luminosità del suo fogliame "acceso" dalla luce filtrata. Un albero che scandisce il cambio delle stagioni e che pure mantiene intatto il suo fascino in ognuna di esse. Tanto amato dal Re da averne voluti 300 piantati nel territorio di Caserta , uno dei quali, esterno al Parco, esiste ancora nella piazzetta di San Leucio , noto a tutti col nome di " Grande Vecchio ", testimone di più di 2 secoli di storia. Il Platano si divide in due specie principali: il Platano Occidentale o Platano Americano , originario del Nord America , ed il Platano Orientale , originario del Mediterraneo Orientale e dell' Asia Occidentale ma spontaneo in Italia Meridionale da tempo immemore e presente nel nostro Parco con magnifici esemplari.   Due di questi in particolare si trovano nei grandi prati del Giardino Inglese che discendono dal Lago del Tempio , uno magni...

TEATRO REALE di Corte (#)

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L'idea iniziale di Vanvitelli era quella di realizzare un grande Teatro pubblico immerso nel Parco, ma Re Carlo , animato dal successo del teatro Napoletano, desiderava avere questo teatro il più possibile vicino a sè. Fù così che Vanvitelli si vide costretto a rivedere il progetto del suo Palazzo Reale per inserirvi un intero Teatro, risolvendo non pochi problemi tecnici, e per farlo scelse di ispirarsi al modello del Teatro San Carlo di Napoli , a tutt'oggi il più antico Teatro d'Opera d'Europa, il più capiente del suo tempo (con 1386 spettatori) e il più riuscito esempio di teatro all'Italiana con struttura a "ferro di cavallo", di cui Stendhal avrà a dire: " Gli occhi sono abbagliati, l'anima rapita. […] Non c'è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea." Nel 1756, quindi, a 3 anni dall'avvio dei lavori per la costruzione del Palazzo Reale, Vanvitelli diede ...

LUNGO FINESETTIMANALE (€)

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Se avete una discreta resistenza, questo "lungo" domenicale nel Parco è un’esperienza che vi consiglio ...anche se state visitando la Reggia per un week-end! Bosco Vecchio Una mezz’ora iniziale immersi nel verde del Bosco Vecchio , girando per tutti i suoi vialetti e godendo dello spettacolo della Castelluccia , del suo Ruscello e della Peschiera Grande . Peschiera Grande Fontana dei Delfini Quindi, un quarto d’ora lanciati alla scalata dei circa 100 metri di dislivello verso la collina, costeggiando la lunga Fontana dei Delfini , deviando per un giro panoramico intorno alla Fontana di Eolo e poi su, costeggiando prima la Fontana di Cerere e poi quella di Venere e Adone fino alla Cascata di Diana (se trovate il percorso accessibile e siete davvero stoici, potete lanciarvi anche alla conquista del Torrione !)   Cascata di Diana Bagno di Venere Da qui, dritti dentro il Giardino Inglese , per un giretto al Bagno di Venere con il suo Cri...

CENTAURO (#)

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Un'altra immagine che si incontra facilmente, correndo nella zona Sud del Bosco Vecchio ,  è quella del Centauro cavalcato da Amore . Come per la statua di  Marsia , anche in questo caso, si tratta della replica (ad eccezione delle ali di Amore , non realizzate o forse sapientemente rimosse a seguito di una rottura) di una copia romana (conservata al Louvre ) di un motivo originale ellenistico. Un'opera con ogni probabilità appartenente al pre-esistente Giardino degli Acquaviva. La statua è curiosamente rivolta di spalle rispetto alla strada, come in una analoga raffigurazione del Perrier del XVII secolo. Una raffigurazione, bellissima anche di fronte, particolarmente cara a tutti i RUNNER! 😉 SCOPRI altra ARCHITETTURA !

GAZZA "LADRA" (€)

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Diffusa un po' in tutta Europa e Asia centrale, la Gazza "Ladra" deve probabilemente il suo appellativo alla sua tendenza a depredare i nidi di altri uccelli e alla sua attrazione (non confermata) per gli oggetti luccicanti, propria cmq anche di svariati rapaci. Appartenente alla famiglia dei Corvi, si presenta con una lunga coda e con colori bianco e nero brillanti dai riflessi blu-verde metallici.  Una presenza costante e vivace che rallegra tutte le nostre uscite nel Parco. La sua bellezza e la sua confidenza con l'uomo ne hanno fatto nella cultura germanica il "messaggero degli Dei" ma anche l' "uccello della Morte", per poi diventare "uccello del Malaugurio" e, nel Medioevo, il "messaggero delle Streghe". In realtà, come tutti i Corvi, si tratta di un uccello intelligentissimo e scaltro, la cui caratteristica ha ispirato  "La Gazza Ladra"  di Rossini, ma anche tante storie e favole per bam...

FUNGO DELL'INCHIOSTRO (%)

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Correndo nei viali del Bosco Vecchio , soprattutto in quelli sterrati e più nascosti, c'è un altro curioso incontro che potrebbe capitare, ed è quello con il meraviglioso Fungo dell'Inchiostro o Coprinus Picaceus , grande e particolarissimo con il suo meraviglioso cappello scuro maculato di placche bianche, residui del suo velo iniziale. Il Coprinus Picaceus è in effetti il più grande e più bel fungo del genere Coprinus e, prediligendo i boschi di latifoglie , trova un ambiente congeniale nel nostro Bosco Vecchio , dove la sua rapida crescita contribuisce ad alimentarne l'atmosfera magica. Le origini del suo nome scientifico sono molto curiose, infatti il termine Coprinus deriva dal Greco kòpros =sterco, ad indicare la predilezione di questa specie per terreni grassi e ben concimati, mentre il termine Picaceus non ha a che fare con Pikachu (come qualcuno potrebbe pensare) ma con la Pica Pica , ovvero la Gazza in Latino, ad indicare la similitudine cromati...