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BALLERINA (_)

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Delle dimensioni di un passero, e di fatto appartenente alla Famiglia dei Passeriformi , la Ballerina è un incontro abbastanza frequente durante la corsa nel Parco, ma non per questo meno curioso. Scientificamente nota come Motacilla , deve il suo nomignolo al movimento sussultorio della coda combinato ad un passetto molto veloce ( video ). Si tratta di un piccolo insettivoro diffuso un po' in tutto il Pianeta, tranne Antartide e Oceania, con prevalenza nelle zone ricche di acqua e con comportamenti che possono essere sia stanziali che migratori a seconda dell'area. Le Specie più diffuse e facilmente avvistabili nel Parco sono la Ballerina Bianca o Motacilla Alba e la Ballerina Gialla o Motacilla Cinerea . La natura, per ragioni di efficienza aerodinamica, gli ha fatto sviluppare una singolare tecnica di volo "a tuffo" che produce un andamento ondulato, facendola molto assomigliare ad un piccolo delfino dell'aria... Un incontro tanto minuto ...

MERLO (&)

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È un'altra grande compagnia di tutte le uscite nel nostro Parco, dove è molto diffuso come un po' in tutta Europa e nell'estremo Nord Africa, ma anche Canarie e Azzorre. E, proprio come nel nostro Parco, si tratta di un uccello per lo più stanziale che migra solo per svernare dalle regioni più fredde. Il Merlo maschio è inconfondibile per la sua livrea nera con becco e contorno occhi di un giallo-arancio vivace, mentre la femmina è di colore più mimetico bruno scuro, leggermente più chiaro e striato sulla gola. Ma può esistere anche qualche esemplare albino. È originario dei boschi ma, essendo onnivoro, si è ben adattato a qualsiasi tipo di ambiente. A differenza, però, degli esemplari urbani, che tollerano molto bene la presenza umana, quelli selvaggi si dimostrano invece estremamente schivi. È generalmente monogamo, ma non mancano casi di "scapoli a vita". Vita che dura in media 3 anni, ma che per un esemplare in Germania è arrivata qu...

ANATRA MUTA ...si, penso di potermici stabilire (%)

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Nel 2018 il Parco della nostra Reggia ha accolto un nuovo ospite. Nessuno sa da dove sia arrivato, ma sembra alla fine essersi stabilito qui in via definitiva! 😉 Si tratta di un' Anatra Muta o Anatra Muschiata,  originaria del Sudamerica e importata in Europa in seguito alla scoperta del nuovo Continente. "Anatra Muta" (video) PS: foto e video questa volta sono opera della nostra amica Luisa. 😊 SCOPRI altra FAUNA !

DAINO (&)

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Fra gli "Avvistamenti Incredibili" del nostro Parco, rientra anche lui, il Daino o Dama , che fino a qualche tempo fà abbondava nella vicina Oasi WWF del Bosco di San Silvestro (dove l'assenza di predatori naturali lo aveva reso una piaga per l'intero ecosistema, obbligando a tenere quindi sotto controllo la sua popolazione con trasferimenti in altre aree), da cui i Daini devono essere soliti concedersi occasionali "invasioni" notturne o mattutine. L'avvistamento in questione risale comunque a molti anni fà e si riferisce ad uno sfortunato esemplare che, entrato nel Parco, doveva essere saltato o caduto in una delle vasche della Fontana di Venere e Adone senza più riuscire ad uscirne e trovandovi purtroppo la morte. Al di là di questo occasionale incidente, il Daino, appartenente alla famiglia dei Cervidi , pur essendo leggermente più tozzo e basso rispetto al Cervo , è dotato comunque di una grandissima agilità che gli consente di muoversi senz...

FAUNA ITTICA (_)

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E poi c'è lo spettacolo dei pesci della Peschiera Grande e delle altre vasche ...CARPE GIGANTI, ma non solo. Per quanto popolate artificialmente, le vasche sono state infatti arricchite con numerose varietà di pesce e persino " gammarelli (gamberetti) a mangianza dei pesci ". Stando ad un report stilato a metà '800, vi si trovavano (e dovrebbero, almeno in parte, esserci ancora) anguille dai Regi Lagni granchi  da Sarno trote piccole da Piedimonte d’Alife trote grandi da Castel di Sangro carpe e tinche dai Regi Lagni, Piedimonte d’Alife e dal Lago di Agnano cefalotti dai Regi Lagni mallardi da Foggia Lo scopo era ovviamente quello di consentire pesca per diletto ai sovrani e riserva alinentare per la loro tavola, e a tal fine quella che venne successivamente soprannominata Peschiera Grande  (nella quale sembra che furono introdotte pure orate ,  spigole e   saraghi )  fu attrezzata con grandi reti, per le quali il sommo Architetto ...

TORTORA DAL COLLARE Orientale (&)

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Per completare il quadro della Famiglia dei Columbidi, bisogna parlare in ultimo della Tortora Dal Collare Orientale ( Streptopelia Decaocto ), originaria dell'Asia ma introdotta nel XX secolo anche in Europa ed oramai ampiamente diffusa. Il suo habitat di origine è caratterizzato da territori aridi e semidesertici con zone alberate, ma la Tortora Dal Collare si è ben adattata al suo nuovo ambiente e alla vicinanza con l'uomo, cosicché oggi è facile incontrarla anche in parchi urbani e quindi, certo, nel Parco della nostra Reggia, così come nell'adiacente Oasi WWF del Bosco di San Silvestro. Il suo aspetto è molto simile a quello del Colombo Domestico  o del Colombaccio ,  rispetto ai quali appare però più slanciata, similmente alla Tortora Comune . E' comunque facilmente riconoscibile dalla sua colorazione grigia vagamente rosata sul dorso e sul ventre (quest'ultimo leggermente più chiaro) ed in particolare dal suo tipico collarino nero alla base del col...

TORTORA COMUNE (&)

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La Tortora Comune o Streptopelia Turtur (di cui si contano quattro sottospecie) fa parte della grande famiglia dei Columbidi , ma i suoi occhi contornati di rosso, le striature bianche e nere sul collo, il petto rosato, il dorso e le ali tendenti al rossiccio con squame marroni e le sue estremità inferiori bianche su ali e coda la rendono facilmente distinguibile rispetto a tutti gli altri Columbidi, risultando anche più slanciata del Colombo Domestico  e più piccola del Colombaccio . Oltre che nel nostro Parco, è diffusa un po' ovunque in Italia, così come nell' Eurasia e in Africa , dove tende anche a migrare in Inverno dalle zone più fredde. Pur arricchendo la sua dieta con piccoli invertebrati, la Tortora è fondamentalmente granivora e, come tale, predilige le zone rurali con grandi alberi su cui nidificare ma, sebbene più schiva nei confronti dell'uomo rispetto a tutti gli altri Columbidi, oggigiorno tende a spingersi anche verso i parchi delle periferie ur...

COLOMBACCIO (&)

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Si, avete capito bene ...Colombaccio ...o Palomba. Diffuso un po' in tutto il Medio Oriente e in Europa fino al Mar Nero, escluso l'estremo Nord, appartiene alla famiglia dei Colombi, di cui è il più grande rappresentante. È un abitante della zone boschive ed è molto presente nel nostro Parco, risultando quindi facilmente avvistabile anche durante il running e riconoscibile dal colore grigio abbastanza uniforme con collare bianco sul dorso. È dotato di un volo potente, rumoroso quando si alza in volo, che gli consente una velocità di crociera di 60 km/h con accelerazioni sorprendenti se attaccato da rapaci. Ma è dotato anche di una vista sviluppatissima e di una elevatissima sensibilità alle alte frequenze. Prevalentemente arboricolo, ricava la sua principale alimentazione dagli alberi, pur avendo integrato le sue abitudini alimentari boschive con quelle agricole. Il suo principale alimento autunnale sono le ...ghiande! Cosa mangia della ghianda? Tutto! Il...

COLOMBO o PICCIONE (&)

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Il Colombo Domestico ed il suo parente stretto Piccione Selvatico sono dei granivori appartenenti alla famiglia dei Columbidi, la quale conta circa 300 specie diffuse praticamente in tutto il pianeta ...ma davvero tutto! Con la sola eccezione delle calotte polari, infatti, il Colombo ha praticamente popolato ogni angolo della Terra: foreste tropicali, foreste di mangrovie, savana, praterie e deserti. Il suo stretto e antico rapporto con l'Uomo gli è valso l'elevazione a simbolo della Pace. Una simbologia antichissima che ha origine dalla Colomba che Noè invio per 3 volte alla ricerca di terra ferma, per tornare infine con un rametto di Ulivo, a rappresentare l'avvenuta riconciliazione con Dio. Per tale motivo la Colomba è stata assunta anche come simbolo della Pasqua ed è persino entrata nelle nostre tradizioni alimentari come Colomba Pasquale. Ma il Colombo è anche un volatile abilissimo e sorprendente, capace di percorrere 800 km ad una velocità media di ...

Il saggio GUFO... (&)

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Anche la notte ha il suo Re dell'aria e, ovviamente, in una Reggia una tale Maestà non poteva mancare ...il Gufo . Il Gufo Comune ( Asio Otus ), caratteristico per il suo piumaggio che esalta occhi e "orecchie" (da cui il suo nome inglese " Long Eared Owl "), è in effetti anche un abitante della vicina Oasi WWF di San Silvestro , quindi la sua presenza nel Parco della Reggia non deve assolutamente stupire sebbene, trattandosi di un animale notturno, solo un caso fortuito potrebbe consentirvi di incontrarlo di giorno, così come è capitato a me qualche anno fa, correndo all'interno del boschetto che costeggia la lunga Via d'Acqua . Il Parco, d'altronde, offre un terreno di caccia estremamente ricco per la dieta del Gufo, basata su topi, talpe, pipistrelli, uccelli e simili, rispetto ai quali il Gufo si presenta come un predatore terrificante, potendo raggiungere una lunghezza di 40 cm per una apertura alare di 1 metro ed essendo dotato di un...

Il PASSERO solitario... (&)

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Nel nostro Parco non poteva mancare lui, il Passero. Con questo termine si intende più comunemente il Passero Domestico , un piccolo uccellino molto socievole e stanziale, facilmente avvistabile anche durante il Running, che tende a vivere in gruppi, popolando le città più che le campagne. È originario di Europa, Nord Africa e Asia, ma le successive introduzioni dell'uomo nel resto del Mondo lo hanno reso una specie cosmopolita . Oltre al Passero Domestico, in Italia esistono comunque anche il Passero Italico (tipico del nostro paese), la Passera Sarda (diffusa in Sicilia e Sardegna), la Passera Mattugia , che più degli altri si adatta a vivere anche nelle campagne, e la Passera Scopaiola , che deve il suo nome ad un particolare movimento della coda che "scopa" il terreno mentre cammina (va comunque detto che la femmina "scopaiola" ha in effetti rapporti multipli con più maschi che, a turno, la "picchettano" per far rilasciare l'eiacu...

CODIBÙGNOLO (&)

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Il Codibugnolo è un piccolo passeriforme paffutello, allegro e vivace, munito di una lunga coda scura come le corte ali, ventre chiaro e dorso più scuro, con un becco piccolo e nerastro su di un testolino pronunciato, che può essere tutto chiaro o presentare fascie scure laterali, che partono dagli occhi e sfumano sul dorso. Prevalentemente insettivoro e granivoro per necessità nel periodo invernale, è diffuso in un'ampia fascia temperata che va dall' Europa all'Asia Orientale, dove vive in boschi ricchi di sottobosco cespuglioso ...ciò lo rende stanziale nella vicina Oasi Di San Silvestro e nel nostro Parco, essendo ben tollerante verso la presenza umana. Vive in famiglie allargate a cui si possono aggiungere membri esterni, relegandosi a vita di coppia solo per il periodo riproduttivo, potendo comunque ricevere aiuto dal gruppo sia per la nidificazione che per l'imbeccamento della prole, che va generalmente da 6 a 12 piccoli. Nidifica fra i rovi o nei...

GAZZA "LADRA" (&)

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Diffusa un po' in tutta Europa e Asia centrale, la Gazza "Ladra" deve probabilemente il suo appellativo alla sua tendenza a depredare i nidi di altri uccelli e alla sua attrazione (non confermata) per gli oggetti luccicanti, propria cmq anche di svariati rapaci. Appartenente alla famiglia dei Corvi, si presenta con una lunga coda e con colori bianco e nero brillanti dai riflessi blu-verde metallici.  Una presenza costante e vivace che rallegra tutte le nostre uscite nel Parco. La sua bellezza e la sua confidenza con l'uomo ne hanno fatto nella cultura germanica il "messaggero degli Dei" ma anche l' "uccello della Morte", per poi diventare "uccello del Malaugurio" e, nel Medioevo, il "messaggero delle Streghe". In realtà, come tutti i Corvi, si tratta di un uccello intelligentissimo e scaltro, la cui caratteristica ha ispirato  "La Gazza Ladra"  di Rossini, ma anche tante storie e favole per bam...

PETTIROSSO (&)

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Si tratta di un piccolo insettivoro, inconfondibile per il suo petto rosso che spicca sul pancino chiaro. È molto diffuso in Europa, ma si allarga in Asia Settentrionale d'Estate e in Nord Africa d'Inverno. Famoso per la sua spavalderia (il "pettirosso da combattimento" di De André), è un avvistamento abbastanza frequente nel Parco se si è attenti a scrutare il sottobosco. Ma guai a metterne 2 insieme, perché è tanto combattivo quanto territoriale! Come per il Cardellino, la leggenda vuole che il Pettirosso si sia macchiato il petto provando a rimuovere la corona di spine dalla testa di Gesù e, sempre come il Cardellino, anche il Pettirosso ha ispirato artisti di ogni genere. Chopin ne ha imitato il bellissimo canto nella "Grande polonaise brillànte”! PS: in Inglese si chiama Robin 😊 Pettirosso (video) Pettirosso (video2) SCOPRI altra FAUNA !

POIANA (&)

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Ebbene si! ...Fra i miei vari avvistamenti in corsa nel Parco, mi sono capitati anche diversi falconidi e questo in particolare ho avuto modo di distinguerlo chiaramente, avendolo incrociato frontalmente a poco più di 10 metri nel vialetto di accesso alla Serra Grande nel Giardino Inglese, con un'apertura alare di più di 1 metro e la classica configurazione alare a V. Non saprei dirvi se sia un frequentatore abituale o casuale del Parco, ma è certo che si trova facilmente sui monti del Taburno e del Matese (qualche esemplare anche nella adiacente Oasi WWF di San Silvestro) e che queste distanze sono per lei irrisorie, trattandosi di un migratore che nidifica nel Nord-Est europeo e che sverna in Sud Africa. Ancora una volta cmq la conformazione del Parco si adatta perfettamente alle sue abitudini, dato che vive nei boschi ma caccia negli spazi aperti, nutrendosi di piccoli roditori (ma anche lepri e conigli) o altri volatili. Ottimo rapace, la Poiana è in grado di ...