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La curiosissima MACLURA POMIFERA (@)

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La Maclura Pomifera è un piccolo albero che può raggiungere i 15 metri di altezza e che prende nome in parte dal Geologo William Maclure , al quale tale pianta fu dedicata dall'amico Botanico Thomas Nuttal che la scoprì nel 1811 negli Stati Uniti Centrali del Nord America (sebbene nel Pleistocene essa fosse diffusa in tutto il Continente Americano , consumata dalle megafaune locali che erano i principali motori di diffusione dei suoi semi, altrimenti fermi alla base della pianta) e in parte dai suoi curiosi, pesanti e durissimi frutti a forma di Pomo . E, in effetti, questa pianta è anche nota come Melo dei Cavalli , proprio in virtù della forma del suo frutto dalla polpa biancastra e dal succo lattiginoso, molto gradito ai Cavalli (ma anche agli Scoiattoli , seppure indigesto per l' Uomo ), o Melo da Siepi , in considerazione della sua adattabilità a costituire siepi invalicabili per il contenimento del bestiame, grazie anche alla sua pa...

Il CARNEVALE alla Corte dei Borbone... (€&)

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Carnevale ...un evento molto sentito alla corte dei Borbone, la cui etimologia deriverebbe dal Latino " carnem levare " (eliminare la carne) o " carne vale! " (carne addio!), con riferimento all'imminente Quaresima salutata con grande abbondanza, ma che più anticamente affonderebbe invece le sue radici nell'allegorico " carrum novalis " (carro navale) con cui gli antichi Romani inauguravano le loro commemorazioni, come i Saturnali che, similmente alle ancor più antiche  Dionisiache greche, davano spazio allo scherzo e ad un temporaneo rovesciamento dell'ordine, sciogliendo dagli obblighi sociali. Una tradizione antica vissuta con grande intensità già presso la Corte di Napoli, ancor prima di quella di Caserta, da Nobili e popolani, i quali per travestirsi erano soliti darsi proprio a questa pratica del rovesciamento , invertendo parti sociali e sessuali. Nei carnevali napoletani si diffusero, in effetti, figure di Odalische che er...

SALA dell'AUTUNNO (&)

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Certo, con una "casa" di 1200 stanze a disposizione, ci si può concedere anche il lusso di dedicare una Sala ad ogni stagione. ...Detto fatto! Ed è così che nel Palazzo Reale possiamo trovare la meravigliosa Sala dell'Autunno , caratterizzata da tonalità calde che rimandano proprio a questo periodo dell'anno, la quale segue alla Sala dell'Estate e, nelle notazioni inventariali  del 1799, veniva identificata come " stanza appresso a quella dell'udienza ". Colpiscono i suoi meravigliosi affreschi di figure mitologiche posti sopra porte e specchi, realizzati da Gaetano Storace nella 2^ metà del XVIII secolo: Cecere , Allegoria di Diana , Vulcano , Allegoria di Saturno , Giunone , Allegoria di Apollo con affianco il suo carro, Nettuno col suo tridente ed, infine, l'Allegoria di  Marte. Ma lo sguardo è catturato ancor più dal grande affresco al centro del soffitto, raffigurante l'incontro tra Bacco , Dio del Vino, e la s...

NUTRIZIONE : snack "leggeri"? (&)

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Se è vero che le diete devono essere varie e che anche i grassi sono importanti (aiutano infatti il trasporto dell’ossigeno nel sangue), è pur vero che le nostre diete sono generalmente sbilanciate verso proteine, zuccheri e grassi e che è quindi necessario tenerle sotto controllo. Ma, mentre proteine e zuccheri possono essere facilmente bruciati e non rappresentano quindi un problema (a meno che non ci si conceda all’ozio), la combustione dei grassi richiede invece sudore e fatica. Volendo assimilare il corpo umano ad una macchina, potremmo immaginare i diversi nutrienti come combustibili di diverso tipo: - proteine -> combustibile per razzi (combustione esplosiva di breve durata) - carboidrati -> benzina (fiammata di media durata) - grassi -> carbone (combustione lenta e duratura) Pertanto, se è pur vero che ogni accumulo di qualsiasi nutrimento (se non bruciato per tempo) si trasforma infine in grasso difficile da smaltire, è altrettanto chiaro che i gra...

CARDELLINO (&)

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Ebbene si, è proprio lui ...il Cardellino ! Granivoro in generale, ha una vera passione per i semi del Cardo ...da cui il suo nome. Diffuso un po' in tutta Eurasia e Nord Africa, nel Sud Italia è stanziale (...così come nel nostro Parco!), mentre nel Nord Italia si comporta da migratore a corto raggio, scendendo al Sud per l'Inverno. Sebbene vispo e dai colori vivaci, il suo avvistamento in corsa non è semplice, essendo abbastanza piccolo (è un passeriforme) e un po' schivo. Il suo bell'aspetto unito al suo canto melodioso (appartiene alla famiglia dei Fringillidi ) ne hanno fatto, per sua sfortuna, un animale da compagnia (il Cardellino, in realtà, mal tollera la cattività: metà di essi perisce nei primi giorni, mentre un'altra metà non supera le prime 2 mute e solo 1 quarto si rassegna alla gabbia, mantenendo però il timore per la presenza dell'uomo). Secondo la mitologia greca, come riportato da Ovidio , il Cardellino sarebbe una delle...

CARDO o ...CARCIOFO SELVATICO (&)

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Quante volte in Estate, correndo nel Parco, avrete esclamato " 'ste cazz' e palluccelle!", ritrovandovele attaccate alla tuta... È il Cardo ...dal Latino "Carduus" e dal Greco "Ardis" che significa "strale", con chiaro riferimento alle sue punte aggrappanti. E quelle "palluccelle" giungono immutate all'Inverno, come nella stupenda foto di testa della nostra amica Claudia ...per poi tornare a rinverdire e fiorire in Primavera, lasciando spazio infine a batuffoli lanugginosi destinati al trasporto dei semi per effetto del vento. Quello che forse non tutti sanno è che il Cardo è anche noto come Carciofo Selvatico , essendo l'antenato di quello che oggi abbonda sulle nostre tavole, ottenuto da una "specializzazione" della pianta selvatica avviata più di 2000 anni fà dai Romani. E, un'altra cosa che non tutti sanno, è che anche il Carciofo, se lasciato arrivare alla sua piena maturazione biolo...

SCALONE d'ONORE (&)

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Dopo aver stupito gli ospiti di Sua Maestà con la grandiosità esterna del Palazzo Reale e con il magnifico effetto prospettico del suo Cannocchiale centrale, Vanvitelli voleva certo ulteriormente stupirli con un accesso mozzafiato ai suoi ambienti interni e, a tale scopo, decise di realizzare uno  Scalone d'Onore magnificente che mettesse in comunicazione il vestibolo centrale del Cannocchiale con il vestibolo superiore di accesso agli ambienti Reali, dove "magnificente", nel vocabolario di Vanvitelli, si traduceva ovviamente in "qualcosa di superiore a tutto ciò fino ad allora realizzato". Decise pertanto di dedicare allo scopo metà del "ramo" Est del Palazzo, per circa 30 metri di lunghezza e quasi 30 metri di larghezza, sfruttando tutta l'altezza interna del Palazzo, arrivando a porre la sommità interna della sua volta a ben 32 metri dal suolo, realizzando uno Scalone composto da una rampa centrale iniziale larga circa 10 metri divisa poi...

...e le MANI ? (&)

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Nella corsa le gambe rivestono certo un ruolo fondamentale, ma non bisogna mai dimenticare che non si corre solo con le gambe bensì con tutto il corpo e, in quest'ottica, le mani e le braccia forniscono certo alla corsa un contributo fondamentale. Un contributo che è in parte facilmente intuibile, almeno per quanto riguarda il loro fondamentale apporto al mantenimento dell'equilibrio. Le braccia si muovono infatti in contrapposizione ai piedi, assicurando un agevole bilanciamento del corpo. Ma, se muovere le mani avanti e indietro può bastare a bilanciare il corpo, il loro efficiente utilizzo nella corsa richiede qualche attenzione in più. Bisogna anzitutto considerare che il rendimento della corsa non perdona niente, ogni errore o spreco avrà comunque il suo impatto sul risultato finale (alcuni maratoneti lavorano anche sul rilassamento facciale per assicurare il minor dispendio energetico a causa di contrazioni involontarie del viso). Fatta questa premes...