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TAXUS BACCATA (€)

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Il Tasso è diffuso dal Nord Africa all'Europa Settentrionale fino al Caucaso ma è abbastanza raro, soprattutto in Italia, ed è una delle specie eccellenti che popolano il Giardino Inglese. La ricchezza del suo fogliame ad aghi lo rende generalmente utilizzato in forma di siepi, ma appartiene in realtà all'ordine delle Conifere ed è quindi un albero sempreverde, come il magnifico esemplare che potete incontrare durante il vostro running al Bagno di Venere. E in natura può raggiungere anche i 15-20 metri di altezza, con una struttura piramidale a base larga e rami ascendenti o pendenti orizzontalmente. La sua crescita estremamente lenta fa sì che più spesso lo si incontri in forma di arbusto ma, se si ha la fortuna di incontrare un esemplare di grosse dimensioni, questo potrebbe superare anche i mille anni di età, come quelli della Foresta Monte Pisanu in Sardegna, dichiarata Monumento Naturale con esemplari pressoché millenari di 15 metri, o l'esemplare co...

SERRA BORBONICA (&)

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Realizzata in stile neoclassico e intervallata da colonne doriche con ampie vetrate su facciata e tetto sorrette da una struttura in ferro, è situata in un incantevole angolo del Giardino Inglese, realizzato a partire dal 1785. Contiene due magnifici esemplari di alb eri dal tronco spinoso con stupendi fiori e frutti filamentosi. Credo si tratti della Ceiba Speciosa (anche se non sono riuscito a trovare una qualche indicazione scritta a conferma), originariamente nota come Chorisia Speciosa e introdotta dal Brasile per la prima volta verso la fine del XIX secolo all'Orto Botanico di Palermo. Meravigliosa pianta ornamentale e funzionale, dotata di un legno tenero da usare al posto del sughero o per botti leggere, con frutti commestibili allo stadio di seme (da cui si ricava anche un olio vegetale) e utili per imbottiture allo stadio maturo. Per quanto  queste piante siano  successive all'epoca Borbonica, l'esistenza di questa maestosa Serra e delle altre...

LAGERSTROEMIA ...meravigliosa sempre (#)

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Non è maestosa. Nel Giardino Inglese,  da lontano, passa quasi inosservata ma, man mano che ci si avvicina, coglie l'attenzione per la sua meravigliosa grazia e delicatezza. Si tratta di un piccolo alberello o arbusto con stupendi fiori bianchi o purpurei riuniti in vistose "pannocchie", originario dell' Asia Tropicale ed in particolare del Vietnam , dove si trovano 27 delle sue differenti 40 Specie, appartenenti alla famiglia delle Lythraceae . Ma può arrivare a raggiungere anche grandi dimensioni, dalle quali si ricava un legno estremamente tenace e flessibile, come nel caso della Lagerstroemia Angustifolia , utilizzato in passato per il calcio dei fucili e per le eliche di aeroplano. Il suo ruolo principale resta tuttavia quello ornamentale, grazie a Specie come la piccola  Lagerstroemia Indica o Mirto Crespo , originario della Cina Sudorientale , o la Lagerstroemia Speciosa, diffusa in tutta l' Asia Tropicale . Ma la Lagerstroemia non è so...

La PASQUA di RE FERDINANDO (#)

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Esisteva a Caserta la tradizione, a Pasquetta, di aprire le cancellate della Reggia alla popolazione al fine di consentire l'utilizzo del suo magnifico Parco per il pic-nic di rito in questo santo giorno. Una tradizione, più recentemente convertita in "apertura museale", che la tradizione orale farebbe risalire agli stessi Borbone. Non si può dire cosa ci sia di vero in questa leggenda, ma è certo che nella Pasqua del 1760 (anno coincidente con l'inizio di abitazione della Reggia di Caserta) qualcosa accadde, come testimoniato da una Gazzetta del '700, anche se non a Caserta bensì alla Cappella Reale di Napoli, dove il piccolo Ferdinando, già Re ad appena 9 anni in seguito all'abdicazione a suo favore del padre salito al trono di Spagna, su probabile suggerimento del suo precettore il Principe Domenico Cattaneo, ospitò alla sua tavola 13 poveri per offrire loro una sontuosa cena e quindi sottoporli al rito della "lavanda dei piedi". Un rito...

RUNNING Bagno di Venere - 29.12.2022

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Un piacevole passaggio al Bagno di Venere e Criptoportico... 😊 Bagno di Venere e Criptoportico (video)   SCOPRI   altro   RUNNING  !  

Il sorprendente CUCULO... (#)

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Il Cuculo (vi sorprenderà sapere che la pronuncia corretta sarebbe proprio  cucùlo , anche se poi si è diffusa la variante sdrucciola cùculo ), anche detto cucco o cucu o cucù , appartenente alla famiglia dei Cuculidi , è un altro magnifico volatile del nostro Parco, come anche di tutto il nostro territorio, nonché di tutta l' Eurasia e l' Africa , fra le quali viaggia per svernare da buon migratore. Il suo nome onomatopeico riprende proprio il suo tipico canto cu-cù  (non a caso il suo nome tecnico è Cuculus Canorus ), che vi consentirà di riconoscerlo senza alcuna possibilità di errore. Il suo aspetto è graziosissimo, con una meravigliosa tonalità azzurra (più tendente al rossiccio per la femmina) striata sul ventre ed una sagoma che spicca per la sua magnifica coda. Ma, al di là del suo aspetto così carino, il Cuculo è quanto di peggio possa capitare ad un passeriforme , in quanto mamma e papà Cuculo, d...

ARAUCARIA Australiana BIDWILII (&)

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L' Araucaria Australiana o Araucaria Bidwillii è una Conifera appartenente alla Famiglia delle Araucariaceae (nota anche come Albero dei Dinosauri per alcuni suoi ritrovamenti fossili del Cretaceo ) e, come dice il nome, è originaria dell'Australia (ben distinta da altre Araucarie, come quella del Cile) e, più esattamente del Queensland , dove è nota con il nome di Bunya Pine , dal nome del sito montuoso dove cresce tuttora allo stato selvatico, mentre il termine Araucaria deriva invece dalla prima Specie scoperta in Cile ( Araucaria Araucana ) presso la popolazione degli Araucanos , sul versante occidentale delle Ande .   Per comprendere il pregio di questa Specie nel Giardino Inglese, si pensi che alla fine del '700 il continente Australiano era ancora agli albori della sua scoperta ufficiale, avvenuta ad opera di James Cook nel solo 1770 (anche se avvistamenti e sbarchi erano già in corso da più di un secolo). Si tratta di un albero maestoso che può ragg...

SALA della PRIMAVERA (#)

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E, fra le 1200 stanze del Palazzo Reale, non poteva mancarne una dedicata alla più variopinta delle stagioni ...la Sala della Primavera. E proprio nella piena Primavera questa Sala trasporta il visitatore, attraverso gli affreschi di Antonio De Dominicis popolati da  Putti che elevano festoni fioriti al cielo, regalando un senso immenso di apertura e libertà. In origine, tuttavia, questa stanza era indicata come " Prima Anticamera a Mezzogiorno " ed era utilizzata dal Re per accogliere visite private e deliziarle con musica, canti e poesie, come rappresentato dalle allegorie della Musica e della Poesia di Giovan Battista Rossi , riportate su sovraporte e sovraspecchi. Le pareti sono arricchite dai magnifici dipinti del pittore di corte  Jacob Philipp Hackert , con cui Carlo Vanvitelli, che ha completato i lavori di finitura del Palazzo, ha voluto stemperare lo stile Rococò della Sala e che, sec...

TETTI ...un mondo nascosto (&)

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Qualche volta ne abbiamo sentito parlare a proposito di eventi poco felici (crolli, infiltrazioni, incendi...), ma raramente ci saremo soffermati a riflettere sul mondo che si cela al di sopra delle stanze reali, ovvero al di sopra e al di sotto di quelle tegole. Un mondo di tegole che costò non pochi grattacapi a Vanvitelli che, a seguito della partenza di Re Carlo per l'incoronazione in Spagna e del calato interesse verso la realizzazione della nuova Reggia di Caserta, nel 1767 si vide costretto a sospenderne i lavori per mancanza di fondi, potendoli riprendere poi solo nel 1771, nonostante le sue pressioni per evidenziare il grave rischio di danni alle volte e di conseguenti maggiori spese. E veramente di un MONDO si tratta! ...con un perimetro maggiore di 1 km (come il Palazzo stesso), una superficie di circa 30.000m2 (3 campi da calcio!) ed un numero di tegole dell'ordine delle 300.000, i tetti della Reggia di Caserta rappresent...