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Albero della CANFORA (&)

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L'Albero della Canfora (o Canforo) è un'altra delle piante di gran pregio del nostro Parco. Si tratta di un albero dalle piccole foglie ovali verdi lucide con un tronco colonnare che si ramifica a formare larghe ed alte chiome, arrivando a raggiungere i 40-50 m di altezza. Originario dell'Asia orientale, è molto diffuso in India, Cina e Giappone, dove viene addirittura considerato un albero sacro , tant'è che in Giappone, secondo la tradizione scionista, gli esemplari posti vicino a luoghi di culto vengono cinti con corde o strisce di carta e, ad Osaka, il progetto della nuova stazione Kayashima è stato ingrandito per inglobare un antico esemplare di 700 anni. Si tratta infatti di un albero assai longevo che può diventare millenario, come quello presente proprio in Giappone presso il santuario Kamo Hachiman, nel distretto di Kagoshima, che vanta 1200 anni! In Europa il primo esemplare fù introdotto ad Amsterdam nel 1688, mentre in Italia i pri...

SALA di MARTE (@)

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Con la Sala di Marte , dedicata appunto al Dio della Guerra e decorata su commissione di Gioacchino Murat da Antonio De Simone (affiancato da Etienne Chérubin Leconte e altri architetti minori), entriamo nella 1^ Anticamera dell’ Appartamento Nuovo . Tutto in questa Sala, a partire dalle decorazioni neoclassiche in Stile Impero , è mirato ad esaltare la guerra e le virtù militari che dal 1804 al 1814 portarono l’ Impero Francese ad estendersi su tutta l’ Europa , Regno di Napoli incluso. Un ambiente che doveva trasmettere un messaggio ben chiaro ad ospiti ben precisi e che, non a caso, era denominato in origine “ Anticamera per i Titolati e i Baroni del Regno, Uffiziali Maggiori ed Intendenti Esteri ”. Entrando in questa Sala, l’occhio viene subito rapito verso l’alto dal maestoso affresco della volta in cui, fra il 1814 ed il 1815, Antonio Calliano , ispirandosi all’ Iliade , ha immortalato Il Trionfo di Marte . Ma, procedendo poi al suo interno, i particolari...

Il RUSCO ...o PUNGITOPO (@)

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Un'altra piccola meraviglia che regala al nostro Bosco Vecchio la sua magica atmosfera. Il Rusco o Ruscus Aculeatus è una piccola pianta sempreverde originaria dell'Eurasia ma diffusa anche nella zona Mediterranea, soprattutto nei boschi di Pini e di Lecci , questi ultimi abbondanti nel nostro Bosco Vecchio . Il suo nome Rusco deriva appunto dal Latino Ruscus , che gli antichi Romani avevano a loro volta derivato dal Greco rugchos ="becco" (o "rostro"), a indicarne le foglie duramente appuntite, caratteristica rafforzata poi dal suo nome scientifico aculeatus ...che non avrete difficoltà a constatare camminando in Estate a gambe scoperte nel sottobosco. E, in effetti, il Rusco non ha neppure delle foglie , bensì dei cladodi , ovvero delle diramazioni del fusto trasformate in dure sfoglie ovali acuminate. Anche il suo nome volgare Pungitopo sottolinea questa proprietà, sfruttata in passato dai contadini per proteggere dai topi le pannocc...

La Casa del GIARDINIERE (€)

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Si trova, immersa nel Giardino Inglese , una elegante palazzina in stile inglese, affacciata su di un delizioso cortile ricco di aiuole e piante, con una ampia fontana ovale ed una piccola grotta per il divertimento dei più piccini. Si tratta della casa realizzata da Carlo Vanvitelli  (figlio di Luigi) per il Giardiniere Reale John Andrew Graefer , la cui dimensione ed eleganza rendono una chiara idea dell'importanza del ruolo assegnato a questa figura. Anzitutto, bisogna ricordare che l'intero Parco, al tempo dei Reali, era assolutamente curatissimo per il soggiorno dei Sovrani e dei loro ospiti e che gli strumenti a disposizione a quell'epoca non erano certo quelli di oggi. Quindi la responsabilità di un tale incarico comportava il controllo di un piccolo "esercito" di manovali costantemente attivi per la manutenzione del verde. Ma, ancor più, bisogna considerare che il Giardino Inglese era molto più che un semplice "giardino". Parliamo...

La curiosissima MACLURA POMIFERA (@)

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La Maclura Pomifera è un piccolo albero che può raggiungere i 15 metri di altezza e che prende nome in parte dal Geologo William Maclure , al quale tale pianta fu dedicata dall'amico Botanico Thomas Nuttal che la scoprì nel 1811 negli Stati Uniti Centrali del Nord America (sebbene nel Pleistocene essa fosse diffusa in tutto il Continente Americano , consumata dalle megafaune locali che erano i principali motori di diffusione dei suoi semi, altrimenti fermi alla base della pianta) e in parte dai suoi curiosi, pesanti e durissimi frutti a forma di Pomo . E, in effetti, questa pianta è anche nota come Melo dei Cavalli , proprio in virtù della forma del suo frutto dalla polpa biancastra e dal succo lattiginoso, molto gradito ai Cavalli (ma anche agli Scoiattoli , seppure indigesto per l' Uomo ), o Melo da Siepi , in considerazione della sua adattabilità a costituire siepi invalicabili per il contenimento del bestiame, grazie anche alla sua pa...

Il CARNEVALE alla Corte dei Borbone... (€&)

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Carnevale ...un evento molto sentito alla corte dei Borbone, la cui etimologia deriverebbe dal Latino " carnem levare " (eliminare la carne) o " carne vale! " (carne addio!), con riferimento all'imminente Quaresima salutata con grande abbondanza, ma che più anticamente affonderebbe invece le sue radici nell'allegorico " carrum novalis " (carro navale) con cui gli antichi Romani inauguravano le loro commemorazioni, come i Saturnali che, similmente alle ancor più antiche  Dionisiache greche, davano spazio allo scherzo e ad un temporaneo rovesciamento dell'ordine, sciogliendo dagli obblighi sociali. Una tradizione antica vissuta con grande intensità già presso la Corte di Napoli, ancor prima di quella di Caserta, da Nobili e popolani, i quali per travestirsi erano soliti darsi proprio a questa pratica del rovesciamento , invertendo parti sociali e sessuali. Nei carnevali napoletani si diffusero, in effetti, figure di Odalische che er...

SALA dell'AUTUNNO (&)

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Certo, con una "casa" di 1200 stanze a disposizione, ci si può concedere anche il lusso di dedicare una Sala ad ogni stagione. ...Detto fatto! Ed è così che nel Palazzo Reale possiamo trovare la meravigliosa Sala dell'Autunno , caratterizzata da tonalità calde che rimandano proprio a questo periodo dell'anno, la quale segue alla Sala dell'Estate e, nelle notazioni inventariali  del 1799, veniva identificata come " stanza appresso a quella dell'udienza ". Colpiscono i suoi meravigliosi affreschi di figure mitologiche posti sopra porte e specchi, realizzati da Gaetano Storace nella 2^ metà del XVIII secolo: Cecere , Allegoria di Diana , Vulcano , Allegoria di Saturno , Giunone , Allegoria di Apollo con affianco il suo carro, Nettuno col suo tridente ed, infine, l'Allegoria di  Marte. Ma lo sguardo è catturato ancor più dal grande affresco al centro del soffitto, raffigurante l'incontro tra Bacco , Dio del Vino, e la s...