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La CAMPANULA (@)

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Fra le tante specie selvatiche che popolano il nostro Parco, una in particolare occupa per me un posto di assoluto rilievo: la Campanula . Un piccolo fiorellino, assolutamente semplice eppure incredibilmente affascinante. Il suo nome deriva ovviamente dalla sua caratteristica forma a "campana" che lega fra di loro le centinaia di specie annuali, bienni e perenni (250 spontanee solo in Italia ) diffuse a partire dal bacino Mediterraneo in tutta  Europa , Africa , Asia e Messico , con colori che variano dal bianco al viola, al celeste, rosa, lilla, giallo, altezze da pochi centimetri finanche a 2 metri e fiori distribuiti singolarmente o raggruppati in deliziosi agglomerati o spighe. Campanula Glomerata La varietà che popola il nostro Parco, e che potete trovare soprattutto nella zona più a Sud del Bosco Vecchio , è la Campanula Selvatica ( Camapanula Trachelium ), semplice e meravigliosa nel suo bianco candido, dolcemente reclinata verso il terreno (fot...

SCIAMI VERTICALI (&)

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Con la primavera e il caldo cominciano ad apparire queste misteriose colonne verticali di insetti. Si tratta in realtà di semplici MOSCERINI in fase riproduttiva i quali, estremamente leggeri e sensibili alle correnti d'aria, approfittano delle correnti ascensionali per alzarsi facilmente in sciami verticali all'interno dei quali i maschi si contendono le femmine; maschi dominanti al centro e gli altri in periferia, cercando di approfittare delle femmine in uscita. Una dinamica apparentemente casuale che è stata però oggetto di uno studio con modellazione digitale pubblicato su Nature Physics da parte dei ricercatori del COBBS, il quale ha dimostrato che non si tratta in realtà di caos bensì di pure "leggi di scala". Uno spettacolo curioso e ben visibile soprattutto intorno alla Peschiera Grande che, se non fate attenzione a correre con la bocca chiusa, rischierà di farvi fare belle scorpacciate! 😉 SCOPRI altra FAUNA !

MAGNOLIA STELLATA (€)

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Correndo nel Giardino Inglese, in queste magnifiche giornate di Primavera, potrebbe poi capitarvi di incontrare un piccolo alberello ricoperto di magnifici fiori caratterizzati da una distribuzione "stellata" di petali lunghi e stretti, che formano quasi delle frange intorno al  loro centro. Si tratta di un'altra varietà di Magnolia, la Magnolia Stellata appunto, che è di fatto più che altro un grande arbusto a foglia caduca le cui infiorescienze precoci presentano colori assai vivi che vanno dal bianco al rosa intenso (nella varietà "Rosea") e al violetto (nella varietà "Rubra"). Originaria dell'isola di Honsu in Giappone, dove cresce ancora allo stato selvatico, questa Magnolia, per quanto oggi sia molto diffusa come pianta ornamentale, nel passato ha rappresentato un'altra eccellenza botanica di questo Giardino! SCOPRI altra FLORA !

CASTELLUCCIA ...prima della Reggia (&)

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Pur avendo assistito con la Reggia a tanti momenti storici importanti (fra cui la  resa delle Forze Tedesche nella 2^ Guerra Mondiale), la storia della Castelluccia ha radici ben più lontane. Ricordo ancora quella volta che sentii la cocchiera raccontare ai turisti in carrozza " Cchesta è cchiù vecchia 'ra Reggia ...cchesta ggiá steva ccà! ". Non so se indovinó per errore, ma di fatto è proprio così. La Castelluccia è stata realizzata per lo svago del piccolo Ferdinando IV da Francesco Collecini (intendente di Luigi Vanvitelli nella direzione dei cantieri reali e, successivamente, Architetto Regio quando i lavori della Reggia passarono a Carlo Vanvitelli) sui resti a pianta ottagonale di quella che era già nota come " Torre della Pernesta ", eretta nel '500 da Andrea Matteo Acquaviva IV. 2° Principe di Caserta, Marchese di Bellante e Signore di svariate terre del regno, Andrea Matteo aveva avuto un primo matrimonio con Isabella C...

DENTE DI LEONE o Tarassaco (€)

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...o Cicoria Asinina o Soffione o tanti altri nomi. Quello scientifico "Taraxacum Officinale" (dal Persiano antico Talkh Chakok = "erba amara") lascia intendere tutte le sue molteplici virtù, note fin dall'antichità. In effetti, il Tarassaco è tanto comune (tantissimo nel nostro Parco) quanto prezioso e le sue proprietà lo rendono utilizzatissimo sia in Medicina, sia in Cucina e persino in Apicoltura. Dal Tarassaco si ricava infatti un ottimo miele monofloreale a cristallizzazione veloce. In Medicina è usato come epatico, biliare, antireumatico spasmolitico, anaflogistico, diuretico, antidiscratico, lassativo. Ma è anche ricchissimo di vitamina C e A, contenuto per il quale sono studiati anche suoi possibili effetti antitumorali. In Cucina, invece, foglie e petali sono usati per preparare ottime insalate (tradizionale in Piemonte a Pasquetta con le uova sode), mentre i boccioli possono essere preparati sott'olio o sott'aceto al ...

OCCHI DELLA MADONNA (€)

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Gli "Occhi della Madonna", diffusissimi nel Parco in cui corriamo, sono una pianta erbacea che produce dei piccolissimi e bellissimi fiorellini azzurri con venature blu che sfumano verso il centro prima nel viola intenso e poi nel bianco. La loro particolare colorazione ricorda molto un'iride celeste, da cui l'associazione agli occhi della Santa Vergine. In effetti, leggenda vuole che la Madonna abbia colto la corolla del fiore, in origine bianca, per dissetare il Bambin Gesù con una goccia di rugiada in essa contenuta e che, dopo averla di nuovo posata sul suo gambo, questa si sia ad esso risaldata diventando azzurra come i suoi occhi. Si tratta in effetti di "Veronica Persica", ovvero di una particolare varietà di Veronica, una pianta erbacea che conta circa 500 Specie. La sua delicatissima corolla si stacca non appena viene toccata e, sempre secondo la leggenda, gli uccelli, devoti alla sua difesa, beccano chiunque la faccia cadere. Il nom...

GABBIANO (€)

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Da poco più di una decina d'anni una coppia di Gabbiani ha preso a frequentare in maniera stabile il nostro Parco ed ora svariati di questi affascinanti visitatori fanno la spola fra il mare ed il nostro entroterra, sostandovi sempre più frequentemente. Ne esistono svariate specie (anche ibridate fra loro) di svariate dimensioni, che vanno dalla piccola Gabbianella, lunga "appena" 30 cm, al grande Larus Marinus (o Mugnaiaccio), il quale può raggiungere 75 cm di lunghezza per 2 kg di peso con un apertura alare di 170 cm! La specie della nostra Reggia sembra essere quella del Gabbiano Reale, che raggiunge cmq una lunghezza di quasi mezzo metro. Il Gabbiano è di fatto un predatore molto opportunista e aggressivo. Nel nostro Parco trova sicuramente abbondante pesce, ma il cibo facile lo attrae (tant'è che spesso popola anche discariche) facendolo diventare un pericolo per uova e piccoli di altri uccelli. In natura è diffuso un po' ovunque, fino ai ...

Le MERAVIGLOSE CAMELIE (€)

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  Cominciano a fiorire. Durante la corsa, non si può non incontrarle ...nel Bosco Vecchio, nella Castelluccia, nel Giardino Inglese. Per chi non lo sapesse, nonostante nel fermento di importazione delle Camelie l'Inghilterra sia arrivata prima, i Borbone sono stati i primi a farla attecchire con successo e nel Giardino Inglese si trova ancora (spero sia lei) la pianta Madre di tutte le Camelie europee, segnalata da una targa del Garden Club di Caserta. Inoltre, sempre per chi non lo sapesse, la camelia japonica, inizialmente nota come "rosa inodore" (solo poche specie sono profumate), è anche la "pianta del thè", che si ricava dalle foglie essicate di una sua varietà. SCOPRI altra FLORA !

La 1^ Mongolfiera del Regno... (€)

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Sebbene i piccoli Palloni di carta volanti ad aria calda fossero conosciuti in Cina fin dall'antichità (intorno al 200 d.C., Zhuge Liang del Regno di Shu Han faceva uso di  Lanterne Kongming per segnalazioni militari), il 1° volo documentato in Europa di un Pallone ad aria calda , senza persone a bordo, avvenne solo nel 1709 a Lisbona, in Portogallo, ad opera del presbitero Bartolomeu de Gusmão , ma dovette passare quasi un secolo prima che uno di questi Palloni fosse in grado di portare persone nell'aria. Il 1° volo accertato, infatti, sebbene ancora "vincolato" al suolo, di un Pallone capace di portare persone (a bordo vi erano lo scienziato Jean-François Pilâtre de Rozier , Jean-Baptiste Réveillon e Giroud de Villette ), avvenne il 19 Ottobre 1783 a Parigi, in Francia, ad opera dei fratelli da Joseph-Michel e Jacques-Étienne Montgolfier (da cui il nome Mongolfiera ), che lo realizzarono ad Annonay, utilizzando proprio aria calda co...

CORMORANO (@)

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E' sempre difficile scegliere di cosa parlare, con tutti gli argomenti da trattare in un mondo vasto come quello della nostra Reggia ...ma il Cormorano , fra i volatili del Parco, è certo uno di quelli che non manca di attirare l'attenzione. O dovremmo piuttosto dire il Phalacrocorax Carbo , che è il nome scientifico del Cor morano Comune , una delle oltre 20 Specie appartenenti al Genere Phalacrocorax della Famiglia delle Phalacrocoracidae . Si tratta di un uccello Suliforme , con un'apertura alare di circa 1,5 metri, che abita praticamente tutto il globo terrestre  ad eccezione dell' America Meridionale e che, essendo fondamentalmente pescatore , ...indovinate un po'? Ebbene, si! ...Il Cormorano trova il Parco della nostra Reggia estremamente confortevole e, soprattutto in Estate, è possibile avvistarne facilmente, anche durante il Running, una sua colonia presso la Peschiera Grande , appollaiata sugli alberi della Pagliara , mentre...