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PROPRIOCEZIONE (#)

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Vi sarà capitato durante la corsa, dopo la pesantezza iniziale e prima dell'abbattimento finale, di raggiungere quel perfetto sincronismo che vi avrà fatto sentire leggeri come non mai. Potrà esservi addirittura sembrato di non avere limiti di velocità. E in effetti, nella complessa attività della corsa, il sincronismo è una funzione estremamente importante. I muscoli che intervengono nel movimento devono trovare tutti il giusto coordinamento fra di loro e con la frequenza del contatto col suolo. Ma tutto questo non avrebbe modo di essere se non esistesse una particolare capacità del corpo umano: la PROPRIOCEZIONE. Ovvero, la capacità del corpo sentire la sua posizione nello spazio, la posizione di una mano rispetto al corpo e di un piede rispetto al terreno. La Propriocezione è resa possibile da specifici recettori, sensibili alle variazioni di postura dei segmenti corporei, i quali inviano segnali a particolari aree encefaliche ed è ovviamente fondamentale per consent...

CANNOCCHIALE (&)

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Un espediente architettonico tutto vanvitelliano! Il Cannocchiale attraversa l'intera struttura del Palazzo Reale di Caserta, seguendo perfettamente la direttrice che dal Palazzo Reale di Napoli punta per 20 km a Nord verso il Torrione della Reggia di Caserta, incorniciando così l'intero Parco. A metà della sua lunghezza il Cannocchiale si allarga a formare il magnifico Vestibolo che immette da un lato verso il maestoso  Scalone d'Onore di ingresso al Palazzo, dall'altro verso il corridoio di accesso al  Teatro Reale , nascosto dalla statua colossale dell' Ercole Latino , raffigurante un Ercole di 3 metri in posizione di riposo dopo le sue fatiche (antica scultura ritrovata insieme all' Ercole Farnese  di Glicone di Atene del III sec. d.C., ricalcanti entrambe un'altra scultura ellenistica bronzea di Lisippo del IV secolo a.C., che rappresentava appunto Ercole poggiato alla sua clava dalla quale pendeva la pelle del  Leone di Nemea ). ...

UPUPA - Uccello Farfalla (&) )

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Ecco un altro simpatico incontro che si comincia a fare verso Marzo e, a seguire, per tutto il periodo estivo. Diffusa in Europa, Asia e Africa, stanziale nelle regioni tropicali e migratore in quelle temperate, l' Upupa Epops (unica sopravvissuta di circa 5 Specie) ha un aspetto e un volo inconfondibili ed estremamente graziosi. Il suo soprannome di Uccello Farfalla deriva, infatti, dalla particolarità del suo volo "sfarfallato" che, combinato al particolare piumaggio delle sue ali, disegna nell'aria delle semi-circonferenze bianche e nere. Il nome Upupa , invece,  è onomatopeico, deriva cioè dal suono del suo verso. Trova un habitat ideale nel nostro Parco sia per l'abbondanza di acqua e insetti, sia per i grandi alberi in cui nidifica, approfittando di cavità naturali o scavate da Picchi. L'Upupa è estremamente diffusa nella cultura di tutti i popoli che ne sono a contatto, in maniera tanto positiva quanto negativa. Nell...

Le stupende NINFEE (&)

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Difficile passare accanto al Laghetto Del Tempio nel Giardino Inglese o al piccolo stagno immerso fra le sue Serre senza soffermarsi per qualche secondo ad ammirare queste magnifiche piante acquatiche. La Ninfea (Nimphaea) è una pianta con ampie foglie galleggianti collegate da un lungo fusto alle radici che affondano nel fondale fangoso e fra le quali, nel periodo della fioritura, si fanno spazio fiori grandi e bellissimi. Una pianta stupenda che conta 50 specie diffuse nell'Emisfero Boreale, dove ben si adatta ad ambienti acquatici palustri o comunque stagnanti o a lento corso, dalle fioriture più svariate per dimensioni e colori, ma tutte egualmente stupende. L'unica Specie presente sul territorio italiano allo stato selvatico e la Ninfea Alba (all'estremo nord-est anche la Ninfea Candida ), che sembra essere proprio la varietà diffusa anche nel nostro Giardino Inglese, con fiori grandi e profumati che presentano una corolla di petali bianchi con l'interno r...

CAPPELLA DEGLI SCHIAVI (&)

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Potrà esservi capitato, durante il vostro running nel Bosco Vecchio, di costeggiare le mura di questo edificio, chiedendovi di cosa mai si trattasse. Dovete sapere che, per affrontare l'imponente lavoro di realizzazione della Reggia di Caserta e del suo Parco, oltre ad un numero elvatissimo di operai specializzati, fu necessario l'utilizzo anche di un buon numero di schiavi, generalmente Pirati Musulmani catturati lungo le coste della Turchia. Per rendere meglio controllabile il loro operato, a questi schiavi veniva offerta la possibilità di convertirsi al Cristianesimo in cambio di diverse agevolazioni. Una di queste era la possibilità di alloggiare all'interno di un edificio appositamente costruito, nominato appunto "Cappella degli Schiavi Battezzati" e situato nel Bosco Vecchio fra la Castelluccia e la Peschiera Grande. Questo edificio è stato in seguito utilizzato anche come alloggio per i Liparoti, marinai di Lipari ingaggiati per la manute...

PALAZZO REALE (&)

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Così come il meraviglioso Parco e l' Acquedotto Carolino , anche il Palazzo Reale di Caserta, oltre a fornire una maggior sicurezza per i Regnanti rispetto a quello di Napoli, troppo vicino al mare, doveva soprattutto manifestare tutto lo splendore dell'Impero Borbonico, per trasferire il cuore dell'Europa a Sud, nel florido Regno delle Due Sicile, superando per magnificenza tutte le residenze reali fino a quel momento realizzate. Vanvitelli mise quindi in piedi un progetto grandioso, realizzando un Palazzo a pianta pressochè quadrata su un'area di 47.000 m2 (più di 4 campi da calcio!), largo 250 metri (1km di perimetro!) e alto circa 40 metri (più di un palazzo di 10 piani!), diviso in 4 enormi cortili e composto da 1200 stanze, riscaldate con più di 1000 fumarole e illuminate da più di 1700 finestre, grande per volume quasi 3 volte quel Buckingham Palace che nel suo ultimo "restiling" del 1826 si sarebbe visibilmente ispirato alla Reggia Vanvit...

RANE e ROSPI (Anuri) (€)

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Nelle calde giornate di Primavera, costeggiando i ruscelletti e i laghi del nostro Parco, è possibile scorgere al loro interno una miriade di piccoli girini destinati a compiere quella metamorfosi che completerà un nuovo ciclo di vita di questi particolarissimi Anfibi, dando origine ad una nuova generazione di Rane e Rospi. Ranocchiette presso la Castelluccia Gli Anuri sono un Ordine di Anfibi a cui appartengono appunto Rane, Rospi e Raganelle, per un totale di ben 6800 Specie, diffuse praticamente in tutto il Mondo (ma pericolosamente minacciate da inquinamento, mutamento climatico, distruzione dell’habitat e malattie virali). Mentre le Rane sono animali prettamente acquatici, i Rospi sono invece animali per lo più terrestri, ma che necessitano comunque di tornare all'acqua per la riproduzione. Pur essendo diversi fra loro, questi Anfibi hanno tutti delle caratteristiche simili che li accomunano: zampe posteriori molto lunghe e adatte al salto per la fuga (più p...