Post

Visualizzazione dei post da maggio, 2025

RONDINE (€)

Immagine
E con la Primavera arriva lei, la Rondine! Correndo accanto alle vasche del Parco, è uno spettacolo vederle lanciarsi in volo radente sul pelo dell'acqua alla caccia di insetti. In effetti, la rondine è un insettivoro specializzato nella caccia aerea grazie ad un corpo leggero e snello dotato di ali lunghe e appuntite ed una coda profondamente biforcuta. Inconfondibile per il suo colore scuro tendente al nero con riflessi di un blu profondo sul dorso e bianco sul ventre (ma esistono vari tipi di Rondine che possono essere semplicemente chiare o striate sul ventre e magari tendenti al marrone sul dorso, come nel caso delle rondini di montagna), è dotata anche di una vista acutissima, tanto che in volo seleziona accuratamente le sue prede! Per quanto strano, la Rondine è un passeriforme, anche se le sue caratteristiche ne fanno un piccolo "caccia a reazione" con un'efficienza di volo più che doppia rispetto agli altri appartenenti a questa famig...

DENTE DI LEONE o Tarassaco (€)

Immagine
...o Cicoria Asinina o Soffione o tanti altri nomi. Quello scientifico "Taraxacum Officinale" (dal Persiano antico Talkh Chakok = "erba amara") lascia intendere tutte le sue molteplici virtù, note fin dall'antichità. In effetti, il Tarassaco è tanto comune (tantissimo nel nostro Parco) quanto prezioso e le sue proprietà lo rendono utilizzatissimo sia in Medicina, sia in Cucina e persino in Apicoltura. Dal Tarassaco si ricava infatti un ottimo miele monofloreale a cristallizzazione veloce. In Medicina è usato come epatico, biliare, antireumatico spasmolitico, anaflogistico, diuretico, antidiscratico, lassativo. Ma è anche ricchissimo di vitamina C e A, contenuto per il quale sono studiati anche suoi possibili effetti antitumorali. In Cucina, invece, foglie e petali sono usati per preparare ottime insalate (tradizionale in Piemonte a Pasquetta con le uova sode), mentre i boccioli possono essere preparati sott'olio o sott'aceto al ...

Aria... - 12.5.2018 (€)

Immagine
Una leggera boccata d'aria in attesa del lungo domenicale... 😊 Ansa del Ruscelletto - Bosco Vecchio Criptoportico - Giardino Inglese E adesso si riparte... 😊   SCOPRI altro RUNNING !  

L'Inaugurazione della Cascata (%)

Immagine
Fu una giornata molto particolare quella del 17 Maggio 1762, giorno dell'inaugurazione della Cascata del Parco della Reggia di Caserta , culmine realizzativo dei quasi 10 anni di duri lavori che avevano portato al completamento del tracciato dell' Acquedotto Carolino (il cui completamento effettivo sarebbe però arrivato poi a ben 15 anni), dedicato alla "sua" Regina Maria Carolina . Come ci riporta  de Beauregard nel 1911, " Il 17 maggio del 1762, [...] si vissero a Caserta momenti di emozione. [...] All'ora indicata, tutta la corte si portò ai piedi della Cascata ancora asciutta [...] un enorme getto zampillò dall'acquedotto, sgorgando con un boato dai fianchi della collina e si riversò spumeggiante nei bacini. Esplose allora l'entusiasmo e si levarono le acclamazioni " Ma furono anche momenti densi di tensione quelli che precedettero la grande esultazione per quella che è comunemente ricordata come " la mostra dell'acqua ...

GABBIANO (€)

Immagine
Da poco più di una decina d'anni una coppia di Gabbiani ha preso a frequentare in maniera stabile il nostro Parco ed ora svariati di questi affascinanti visitatori fanno la spola fra il mare ed il nostro entroterra, sostandovi sempre più frequentemente. Ne esistono svariate specie (anche ibridate fra loro) di svariate dimensioni, che vanno dalla piccola Gabbianella, lunga "appena" 30 cm, al grande Larus Marinus (o Mugnaiaccio), il quale può raggiungere 75 cm di lunghezza per 2 kg di peso con un apertura alare di 170 cm! La specie della nostra Reggia sembra essere quella del Gabbiano Reale, che raggiunge cmq una lunghezza di quasi mezzo metro. Il Gabbiano è di fatto un predatore molto opportunista e aggressivo. Nel nostro Parco trova sicuramente abbondante pesce, ma il cibo facile lo attrae (tant'è che spesso popola anche discariche) facendolo diventare un pericolo per uova e piccoli di altri uccelli. In natura è diffuso un po' ovunque, fino ai ...

Le MERAVIGLOSE CAMELIE (€)

Immagine
  Cominciano a fiorire. Durante la corsa, non si può non incontrarle ...nel Bosco Vecchio, nella Castelluccia, nel Giardino Inglese. Per chi non lo sapesse, nonostante nel fermento di importazione delle Camelie l'Inghilterra sia arrivata prima, i Borbone sono stati i primi a farla attecchire con successo e nel Giardino Inglese si trova ancora (spero sia lei) la pianta Madre di tutte le Camelie europee, segnalata da una targa del Garden Club di Caserta. Inoltre, sempre per chi non lo sapesse, la camelia japonica, inizialmente nota come "rosa inodore" (solo poche specie sono profumate), è anche la "pianta del thè", che si ricava dalle foglie essicate di una sua varietà. SCOPRI altra FLORA !

RUNNING presso LABIRINTO - 16.04.2018 (€)

Immagine
Uno sguardo a 360° sui prati più a valle del Giardino Inglese. 1 ora circa di corsa per raggiungere la Cascata di Diana (1° picco del grafico) e discendere il Giardino Inglese fino a questo magnifico punto immerso nella natura.   SCOPRI altro RUNNING !  

GHIRO e MOSCARDINO (&)

Immagine
Il Ghiro ed il suo "fratellino minore" Moscardino (o Nocciolino ) sono diffusi un po' in tutta Europa e sono altri due abitanti del nostro magnifico Parco, anche se tutt'altro che facili da avvistare, date le loro abitudini prevalentemente notturne (l'unico che ho visto io era passato a miglior vita, forse caduto dagli alberi sfuggendo a qualche predatore). Ma, se li avvistate, sono facilmente riconoscibili per il loro colore, grigio per il G hiro e bruno-rossiccio per il Moscardino , entrambi con ventre chiaro, per i grandi occhioni, le orecchie pronunciate ma non grandissime e, soprattutto, la lunga e folta coda. Pur non essendo degli equilibristi come gli scoiattoli, da buoni arrampicatori, vivono prevalentemente sugli alberi dove nidificano in rifugi tondeggianti di foglie e muschio e dove si nutrono di frutta, bacche, noci e ghiande, integrando la loro dieta con qualche insetto. CURIOSITA' Così come dice il detto, il Ghiro è un ...

MAGNOLIA LILIFLORA (€)

Immagine
Come la Magnolia Grandiflora , anche la Magnolia Liliflora è considerata una pianta primitiva, inizialmente confusa con le prime Angiosperme ma comunque risalente ad almeno 5 milioni di anni fa. A differenza della Grandiflora, però, è originaria della Cina, è una pianta decidua (non sempreverde) e non si tratta di un albero bensì di un grande arbusto che può raggiungere anche i 3 metri di altezza. I suoi fiori sono magnifici: grandi, profumati e di un colore che sfuma dal bianco verso il rosa all'interno e porpora all'esterno. Esistono poi altre variante, come la Liliflora Nigra o la Soulangeana , che derivano da incroci del 1800 fra la Liliflora ed un'altra specie di origine cinese, la Magnolia Denudata, e che rispetto alla Liliflora si presentano più compatte e con fiori più grandi che sfumano esternamente da un porpora più scuro verso una tonalità più chiara. Molto presente nel Giardino Inglese, in cui rappresentava un esemplare ancora rarissimo ai te...

CINTHIA ARNOLDI (@)

Immagine
Nell'Agosto del 2018 fece il giro del web l'immagine della Runner SUPER MAMMA Cinthia Arnoldi, immortalata ad una mezza-Maratona alla quale, pur di non mancare al suo impegno di Mamma, decise di partecipare con tutti i suoi 3 bambini e tanto di carrozzino multiplo! Ma sorprende ancor più che Cinthia a quella mezza-Maratona non si sia limitata a "partecipare", bensì l'abbia conclusa con l'incredibile tempo di 1h 29' 08" ...ovvero ad una media di 4' 13" / km ! (fonte BROStoRUN). La sua espressione racconta tutta la fatica e la determinazione di questa sua impresa. Si tratta certamente di un bellissimo esempio che fa molto riflettere sul significato di termini come "passione"  e "volontà". Perché, se è vero che la vita del genitore può essere molto difficile, è anche vero che spesso le sue difficoltà vengono utilizzate come "scuse" per giustificare scelte di vita la cui scaletta di priorità, semplicemente, ...

PARTERRE CENTRALE (€)

Immagine
Per questa zona del Parco, semplicemente individuata come Partèrre (dal Francese, letteralmente "per terra"), Vanvitelli aveva immaginato qualcosa di molto diverso e, anche se le sue idee sulla sistemazione di quest'area furono in continua evoluzione durante la realizzazione della Reggia rispetto ai primi disegni della Dichiarazione Ufficiale (sia per aggirare le varie problematiche e sfruttare al meglio le varie possibilità che si venivano delineando nell'avanzamento dei cantieri, sia per incontrare i gusti dei sovrani che maturavano col susseguirsi dei sopralluoghi), il pensiero base di Vanvitelli fù sempre quello di realizzare un raffinato giardino in stile europeo, ricco di aiuole e fontane che continuassero a mantenere l'Acqua come elemento centrale del Parco. E' interessante a tal proposito vedere la pianta di un giardino riportata ne La Theorie et la Pratique du jardinage di Antoine-Joseph Dézallier d'Argenville del 1739, a cui molto prob...

ANEMONE STELLATA (%)

Immagine
A breve, potreste incontrare anche la meravigliosa Anemone Stellata o Anemone Hortensis , graziosissima pianta erbacea perenne appartenente alla Famiglia delle Ranunculacee , endemica del Bacino Mediterraneo e diffusa in tutta  Italia , anche se poco presente al Nord . L'appellativo " Stellata " deriva dalla particolare conformazione appuntita dei suo petali , che non sono neppure petali ma tepali , ovvero petali che non si riescono a distinguere dai sepali verdi che formano il calice del fiore. Il nome " Anemone ", invece, proviene dal Greco ἄνεμος =spirare, che, proprio in virtù della sua sensibilità al vento, le fu attribuito dal filosofo e botanico Greco Teofrasto , discepolo di Aristotele . Anche Plinio il Vecchio nella sua  Naturalis Historia scriveva " il fiore si apre solo quando soffia il vento, per tal motivo ha preso questo nome ". Dioscoride già distingueva fra una Anemone selvatica ed una coltivata e l'appellativo ...

CASTELLUCCIA ...prima della Reggia (&)

Immagine
Pur avendo assistito con la Reggia a tanti momenti storici importanti (fra cui la  resa delle Forze Tedesche nella 2^ Guerra Mondiale), la storia della Castelluccia ha radici ben più lontane. Ricordo ancora quella volta che sentii la cocchiera raccontare ai turisti in carrozza " Cchesta è cchiù vecchia 'ra Reggia ...cchesta ggiá steva ccà! ". Non so se indovinó per errore, ma di fatto è proprio così. La Castelluccia è stata realizzata per lo svago del piccolo Ferdinando IV da Francesco Collecini (intendente di Luigi Vanvitelli nella direzione dei cantieri reali e, successivamente, Architetto Regio quando i lavori della Reggia passarono a Carlo Vanvitelli) sui resti a pianta ottagonale di quella che era già nota come " Torre della Pernesta ", eretta nel '500 da Andrea Matteo Acquaviva IV. 2° Principe di Caserta, Marchese di Bellante e Signore di svariate terre del regno, Andrea Matteo aveva avuto un primo matrimonio con Isabella C...