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Visualizzazione dei post con l'etichetta REGGIA CASERTA FAUNA

FOLAGA (&)

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È molto diffusa dall'Europa all'Africa Settentrionale fino alla Siberia e all'Australia, dove preferisce stagni calmi, laghi, acque lente e ricche di piante acquatiche e magari canne palustri. È un uccello per lo più stanziale che migra solo per svernare dalle regioni più fredde e nel nostro Parco lo si può vedere con un po' di fortuna al Lago del Tempio nel Giardino Inglese (o, almeno, lo si riusciva a vedere fino ai lavori di sistemazione del verde del 2018, non troppo riguardosi della Fauna locale) Si tratta di un volatile di medie dimensioni caratterizzato da un volo goffo ma da una impressionante corsa sull'acqua appena si sente minacciato. Buona nuotatrice, la Folaga ha infatti zampe parzialmente palmate con dita allungate munite di espansioni carnose squamate ad azione portante. Nel nostro Parco non è ancora presente in maniera stabile, ma vi trova tutta l'alimentazione di cui necessita, dagli insetti ai piccoli pesci, ai germogli. La Fola...

RICCIO (&)

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Avvistarlo non è facile, dato che si tratta di un mammifero con abitudini prettamente notturne, che siamo purtroppo soliti vedere di giorno solo come vittima di incidenti stradali notturni. E, in tanti anni, a me è capitato di incontrarlo nel Parco una sola volta (leggi  AVVISTATO! ), presso la Castelluccia. Riccio presso Castelluccia Nonstante le sue scarse apparizioni, è comunque molto più presente di quanto non si creda e, oltre che nel nostro Parco  (dove era presente già prima della costruzione della Reggia e, soprattutto nel Bosco Vecchio, rimasto immutato, ha continuato a trovare condizioni ambientali ideali),  è diffuso in tutta la nostra perferia urbana, nelle nostre campagne e nell'adiacente Oasi WWF di San Silvestro. In effetti, il Riccio è presente in gran parte dell'Europa fino alla Siberia ed anche in Nuova Zelanda, dove è stato introdotto accidentalmente. Ed è un animale antichissimo, con una morfologia vicina a quella dei primi mammife...

CARDELLINO (&)

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Ebbene si, è proprio lui ...il Cardellino ! Granivoro in generale, ha una vera passione per i semi del Cardo ...da cui il suo nome. Diffuso un po' in tutta Eurasia e Nord Africa, nel Sud Italia è stanziale (...così come nel nostro Parco!), mentre nel Nord Italia si comporta da migratore a corto raggio, scendendo al Sud per l'Inverno. Sebbene vispo e dai colori vivaci, il suo avvistamento in corsa non è semplice, essendo abbastanza piccolo (è un passeriforme) e un po' schivo. Il suo bell'aspetto unito al suo canto melodioso (appartiene alla famiglia dei Fringillidi ) ne hanno fatto, per sua sfortuna, un animale da compagnia (il Cardellino, in realtà, mal tollera la cattività: metà di essi perisce nei primi giorni, mentre un'altra metà non supera le prime 2 mute e solo 1 quarto si rassegna alla gabbia, mantenendo però il timore per la presenza dell'uomo). Secondo la mitologia greca, come riportato da Ovidio , il Cardellino sarebbe una delle...

BALLERINA (_)

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Delle dimensioni di un passero, e di fatto appartenente alla Famiglia dei Passeriformi , la Ballerina è un incontro abbastanza frequente durante la corsa nel Parco, ma non per questo meno curioso. Scientificamente nota come Motacilla , deve il suo nomignolo al movimento sussultorio della coda combinato ad un passetto molto veloce ( video ). Si tratta di un piccolo insettivoro diffuso un po' in tutto il Pianeta, tranne Antartide e Oceania, con prevalenza nelle zone ricche di acqua e con comportamenti che possono essere sia stanziali che migratori a seconda dell'area. Le Specie più diffuse e facilmente avvistabili nel Parco sono la Ballerina Bianca o Motacilla Alba e la Ballerina Gialla o Motacilla Cinerea . La natura, per ragioni di efficienza aerodinamica, gli ha fatto sviluppare una singolare tecnica di volo "a tuffo" che produce un andamento ondulato, facendola molto assomigliare ad un piccolo delfino dell'aria... Un incontro tanto minuto ...

MERLO (&)

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È un'altra grande compagnia di tutte le uscite nel nostro Parco, dove è molto diffuso come un po' in tutta Europa e nell'estremo Nord Africa, ma anche Canarie e Azzorre. E, proprio come nel nostro Parco, si tratta di un uccello per lo più stanziale che migra solo per svernare dalle regioni più fredde. Il Merlo maschio è inconfondibile per la sua livrea nera con becco e contorno occhi di un giallo-arancio vivace, mentre la femmina è di colore più mimetico bruno scuro, leggermente più chiaro e striato sulla gola. Ma può esistere anche qualche esemplare albino. È originario dei boschi ma, essendo onnivoro, si è ben adattato a qualsiasi tipo di ambiente. A differenza, però, degli esemplari urbani, che tollerano molto bene la presenza umana, quelli selvaggi si dimostrano invece estremamente schivi. È generalmente monogamo, ma non mancano casi di "scapoli a vita". Vita che dura in media 3 anni, ma che per un esemplare in Germania è arrivata qu...

ANATRA MUTA ...si, penso di potermici stabilire (%)

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Nel 2018 il Parco della nostra Reggia ha accolto un nuovo ospite. Nessuno sa da dove sia arrivato, ma sembra alla fine essersi stabilito qui in via definitiva! 😉 Si tratta di un' Anatra Muta o Anatra Muschiata,  originaria del Sudamerica e importata in Europa in seguito alla scoperta del nuovo Continente. "Anatra Muta" (video) PS: foto e video questa volta sono opera della nostra amica Luisa. 😊 SCOPRI altra FAUNA !

DAINO (&)

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Fra gli "Avvistamenti Incredibili" del nostro Parco, rientra anche lui, il Daino o Dama , che fino a qualche tempo fà abbondava nella vicina Oasi WWF del Bosco di San Silvestro (dove l'assenza di predatori naturali lo aveva reso una piaga per l'intero ecosistema, obbligando a tenere quindi sotto controllo la sua popolazione con trasferimenti in altre aree), da cui i Daini devono essere soliti concedersi occasionali "invasioni" notturne o mattutine. L'avvistamento in questione risale comunque a molti anni fà e si riferisce ad uno sfortunato esemplare che, entrato nel Parco, doveva essere saltato o caduto in una delle vasche della Fontana di Venere e Adone senza più riuscire ad uscirne e trovandovi purtroppo la morte. Al di là di questo occasionale incidente, il Daino, appartenente alla famiglia dei Cervidi , pur essendo leggermente più tozzo e basso rispetto al Cervo , è dotato comunque di una grandissima agilità che gli consente di muoversi senz...

FAUNA ITTICA (_)

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E poi c'è lo spettacolo dei pesci della Peschiera Grande e delle altre vasche ...CARPE GIGANTI, ma non solo. Per quanto popolate artificialmente, le vasche sono state infatti arricchite con numerose varietà di pesce e persino " gammarelli (gamberetti) a mangianza dei pesci ". Stando ad un report stilato a metà '800, vi si trovavano (e dovrebbero, almeno in parte, esserci ancora) anguille dai Regi Lagni granchi  da Sarno trote piccole da Piedimonte d’Alife trote grandi da Castel di Sangro carpe e tinche dai Regi Lagni, Piedimonte d’Alife e dal Lago di Agnano cefalotti dai Regi Lagni mallardi da Foggia Lo scopo era ovviamente quello di consentire pesca per diletto ai sovrani e riserva alinentare per la loro tavola, e a tal fine quella che venne successivamente soprannominata Peschiera Grande  (nella quale sembra che furono introdotte pure orate ,  spigole e   saraghi )  fu attrezzata con grandi reti, per le quali il sommo Architetto ...

TORTORA DAL COLLARE Orientale (&)

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Per completare il quadro della Famiglia dei Columbidi, bisogna parlare in ultimo della Tortora Dal Collare Orientale ( Streptopelia Decaocto ), originaria dell'Asia ma introdotta nel XX secolo anche in Europa ed oramai ampiamente diffusa. Il suo habitat di origine è caratterizzato da territori aridi e semidesertici con zone alberate, ma la Tortora Dal Collare si è ben adattata al suo nuovo ambiente e alla vicinanza con l'uomo, cosicché oggi è facile incontrarla anche in parchi urbani e quindi, certo, nel Parco della nostra Reggia, così come nell'adiacente Oasi WWF del Bosco di San Silvestro. Il suo aspetto è molto simile a quello del Colombo Domestico  o del Colombaccio ,  rispetto ai quali appare però più slanciata, similmente alla Tortora Comune . E' comunque facilmente riconoscibile dalla sua colorazione grigia vagamente rosata sul dorso e sul ventre (quest'ultimo leggermente più chiaro) ed in particolare dal suo tipico collarino nero alla base del col...

TORTORA COMUNE (&)

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La Tortora Comune o Streptopelia Turtur (di cui si contano quattro sottospecie) fa parte della grande famiglia dei Columbidi , ma i suoi occhi contornati di rosso, le striature bianche e nere sul collo, il petto rosato, il dorso e le ali tendenti al rossiccio con squame marroni e le sue estremità inferiori bianche su ali e coda la rendono facilmente distinguibile rispetto a tutti gli altri Columbidi, risultando anche più slanciata del Colombo Domestico  e più piccola del Colombaccio . Oltre che nel nostro Parco, è diffusa un po' ovunque in Italia, così come nell' Eurasia e in Africa , dove tende anche a migrare in Inverno dalle zone più fredde. Pur arricchendo la sua dieta con piccoli invertebrati, la Tortora è fondamentalmente granivora e, come tale, predilige le zone rurali con grandi alberi su cui nidificare ma, sebbene più schiva nei confronti dell'uomo rispetto a tutti gli altri Columbidi, oggigiorno tende a spingersi anche verso i parchi delle periferie ur...

COLOMBACCIO (&)

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Si, avete capito bene ...Colombaccio ...o Palomba. Diffuso un po' in tutto il Medio Oriente e in Europa fino al Mar Nero, escluso l'estremo Nord, appartiene alla famiglia dei Colombi, di cui è il più grande rappresentante. È un abitante della zone boschive ed è molto presente nel nostro Parco, risultando quindi facilmente avvistabile anche durante il running e riconoscibile dal colore grigio abbastanza uniforme con collare bianco sul dorso. È dotato di un volo potente, rumoroso quando si alza in volo, che gli consente una velocità di crociera di 60 km/h con accelerazioni sorprendenti se attaccato da rapaci. Ma è dotato anche di una vista sviluppatissima e di una elevatissima sensibilità alle alte frequenze. Prevalentemente arboricolo, ricava la sua principale alimentazione dagli alberi, pur avendo integrato le sue abitudini alimentari boschive con quelle agricole. Il suo principale alimento autunnale sono le ...ghiande! Cosa mangia della ghianda? Tutto! Il...

COLOMBO o PICCIONE (&)

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Il Colombo Domestico ed il suo parente stretto Piccione Selvatico sono dei granivori appartenenti alla famiglia dei Columbidi, la quale conta circa 300 specie diffuse praticamente in tutto il pianeta ...ma davvero tutto! Con la sola eccezione delle calotte polari, infatti, il Colombo ha praticamente popolato ogni angolo della Terra: foreste tropicali, foreste di mangrovie, savana, praterie e deserti. Il suo stretto e antico rapporto con l'Uomo gli è valso l'elevazione a simbolo della Pace. Una simbologia antichissima che ha origine dalla Colomba che Noè invio per 3 volte alla ricerca di terra ferma, per tornare infine con un rametto di Ulivo, a rappresentare l'avvenuta riconciliazione con Dio. Per tale motivo la Colomba è stata assunta anche come simbolo della Pasqua ed è persino entrata nelle nostre tradizioni alimentari come Colomba Pasquale. Ma il Colombo è anche un volatile abilissimo e sorprendente, capace di percorrere 800 km ad una velocità media di ...

Il saggio GUFO... (&)

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Anche la notte ha il suo Re dell'aria e, ovviamente, in una Reggia una tale Maestà non poteva mancare ...il Gufo . Il Gufo Comune ( Asio Otus ), caratteristico per il suo piumaggio che esalta occhi e "orecchie" (da cui il suo nome inglese " Long Eared Owl "), è in effetti anche un abitante della vicina Oasi WWF di San Silvestro , quindi la sua presenza nel Parco della Reggia non deve assolutamente stupire sebbene, trattandosi di un animale notturno, solo un caso fortuito potrebbe consentirvi di incontrarlo di giorno, così come è capitato a me qualche anno fa, correndo all'interno del boschetto che costeggia la lunga Via d'Acqua . Il Parco, d'altronde, offre un terreno di caccia estremamente ricco per la dieta del Gufo, basata su topi, talpe, pipistrelli, uccelli e simili, rispetto ai quali il Gufo si presenta come un predatore terrificante, potendo raggiungere una lunghezza di 40 cm per una apertura alare di 1 metro ed essendo dotato di un...

Il PASSERO solitario... (&)

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Nel nostro Parco non poteva mancare lui, il Passero. Con questo termine si intende più comunemente il Passero Domestico , un piccolo uccellino molto socievole e stanziale, facilmente avvistabile anche durante il Running, che tende a vivere in gruppi, popolando le città più che le campagne. È originario di Europa, Nord Africa e Asia, ma le successive introduzioni dell'uomo nel resto del Mondo lo hanno reso una specie cosmopolita . Oltre al Passero Domestico, in Italia esistono comunque anche il Passero Italico (tipico del nostro paese), la Passera Sarda (diffusa in Sicilia e Sardegna), la Passera Mattugia , che più degli altri si adatta a vivere anche nelle campagne, e la Passera Scopaiola , che deve il suo nome ad un particolare movimento della coda che "scopa" il terreno mentre cammina (va comunque detto che la femmina "scopaiola" ha in effetti rapporti multipli con più maschi che, a turno, la "picchettano" per far rilasciare l'eiacu...