Questo è il periodo della sua maturazione e quindi è bene parlarne, perché la Calla Selvatica o Gigaro o Arum Italicum o anche Pan di Serpe si trova un po' ovunque nei sottoboschi del nostro Parco (ma anche in tutto il resto d'Italia e nelle Nazioni circostanti fino a 800 m.s.l.m., arrivando fino al Nord Africa e all'Asia temperata) ma, a dispetto della sua bellezza, è necessario sapere subito che essa è velenosa! Si tratta di una magnifica pianta erbacea perenne, caratterizzata da rizomi tuberiformi sotterranei contenenti gemme dalle quali ogni anno si dipartono radici e fusti aerei. Le sue foglie, grandi e lucide con venature biancastre, sono stupende e creano un autentico spettacolo nel sottobosco, ma la parte più caratteristica di questa pianta è costituita, tuttavia, dalle sue infiorescenze e dai successivi frutti. L'infiorescenza della Calla Selvatica è infatti costituita da tanti piccoli fiori sessili organizzati in un lungo s...
Stavo pensando di creare una simpatica immagine di auguri con l'aiuto dell'IA, ma poi mi è capitata sotto mano questa meravigliosa fotografia e ho deciso di lanciarci tutti in questo 2026 insieme ad un amico di spirito e di penna, il nostro Vincenzo Santillo che, con la tenacia e l'umiltà che lo contraddistinguono, é riuscito a portare a casa grandi vittorie per se stesso e per la nostra Caserta. E, ciò che più importa, avrà probabilmente ispirato e motivato tanti altri a seguire le sue orme con corse amatoriali, professionali, ultramaratone e chi più ne ha... A tutti questi nuovi "adepti" ricordo che la caratteristica fondamentale di un runner è la "resilienza", l'incrollabile determinazione sui lunghi traguardi. Quindi, sia che voi corriate per perder peso o per preparare una maratona o per migliorare semplicemente il vostro PB, vi esorto sempre a non concentrarvi sulla singola corsa ma piuttosto sul vostro piano di allenamento, senza comprometter...
Ricchissima di dorature, la Sala del Trono è certo la più imponente del Palazzo Reale, lunga più di 40 metri (mezzo campo da calcio!) e illuminata da ben 6 finestre. I suoi interni sono stati realizzati su progetto di Antonio De Simone, subentrato a Carlo Vanvitelli (figlio di Luigi) nella direzione dei lavori di completamento della Reggia, per la quale ha curato anche la decorazione delle Sale di Marte e Astrea. La sua realizzazione, che richiese un lungo progetto con numerose modifiche, iniziò solo nel 1811 sotto il governo Gioacchino Murat e proseguì per più di 30 anni (passando per le mani di altri due architetti) fino al 1845, anno in cui fù completata in occasione Congresso delle Scienze voluto da Re Ferdinando II, di cui si riporta iscrizione sui lati brevi del soffitto. I lati lunghi sono decorati da pilastri corinzi dorati, mentre i lati brevi presentano bassorilievi anch'essi dorati raffiguranti la Fama (il progetto originario prevedeva anche il Re abbigliato ...
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