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Visualizzazione dei post con l'etichetta REGGIA CASERTA FAUNA

L'industriosa APE... (€)

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L' Ape ...l'insetto sociale più straordinario e più studiato del Mondo Animale! Non basterebbe una Enciclopedia per descriverla a fondo, ma è comunque doveroso accennare alcune delle sue caratteristiche principali. Anzitutto l'unica Ape diffusa in Europa è l' Ape Mellifera o Europea o  Domestica , che è diffusa però anche in tutto il resto del Pianeta (originaria del Vecchio Mondo e introdotta in America e Australia ), ad eccezione dei Poli. Ape Mellifera (video)  Ma esistono anche altre specie di Api, sebbene meno diffuse, ed in particolare l' Ape Cerana , leggermente più piccola dell'Ape Mellifera e diffusa nel Medio ed Estremo Oriente (in particolare Afghanistan, Pakistan, India, Siberia, Cina e Giappone), e l' Ape Dorsata , leggermente più grande e per questo chiamata anche Ape Gigante , diffusa in India e nel Sud-Est Asiatico . L' Ape Mellifera  e l' Ape Cerana sono le uniche Specie allevate dall'Uomo, la prima caratte...

LUMACA (Chiocciola) (€)

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E, con la primavera, fà la sua comparsa anche lei, la Lumaca, uno degli abitanti più piccoli e simpatici del nostro Parco (come di qualsiasi giardino), tanto familiare quanto, a pensarci bene, sconosciuto... A partire dal suo nome che, più correttamente, dovrebbe essere Chiocciola , dato che il termine Lumaca indica più propriamente le varietà senza guscio. Si tratta di un Mollusco invertebrato prevalentemente vegetariano appartenente alla Classe dei Gasteropodi , caratterizzato principalmente da una Conchiglia dalla quale fuoriesce un corpicino bavoso munito di simpatiche antennine. La Conchiglia viene prodotta dall'animale stesso mediante una sostanza chiamata Conchiolina e ha una forma a spirale che si avvolge in senso antiorario. Ma la Lumaca è munita anche di un Piede . Così si chiama, infatti, la parte del corpo su cui è solita strisciare grazie ad una Bava lubrificante che le impedisce di ferirsi e che lascia una caratteristica scia argentea. Un Piede che fi...

Il sorprendente CUCULO... (@)

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Il Cuculo (vi sorprenderà sapere che la pronuncia corretta sarebbe proprio  cucùlo , anche se poi si è diffusa la variante sdrucciola cùculo ), anche detto cucco o cucu o cucù , appartenente alla famiglia dei Cuculidi , è un altro magnifico volatile del nostro Parco, come anche di tutto il nostro territorio, nonché di tutta l' Eurasia e l' Africa , fra le quali viaggia per svernare da buon migratore. Il suo nome onomatopeico riprende proprio il suo tipico canto cu-cù  (non a caso il suo nome tecnico è Cuculus Canorus ), che vi consentirà di riconoscerlo senza alcuna possibilità di errore. Il suo aspetto è graziosissimo, con una meravigliosa tonalità azzurra (più tendente al rossiccio per la femmina) striata sul ventre ed una sagoma che spicca per la sua magnifica coda. Ma, al di là del suo aspetto così carino, il Cuculo è quanto di peggio possa capitare ad un passeriforme , in quanto mamma e papà Cuculo, d...

TARTARUGA D'ACQUA (€)

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E poi c'è lei, la Tartaruga (o Testuggine) d'Acqua Dolce. Un animaletto simpaticissimo che non può mancare di strapparvi un sorriso. Testuggine alla Castelluccia Come per la maggior parte degli altri casi in Europa, non ha molto a che fare con il nostro ambiente, in quanto si tratta di una Trachemys, ovvero la Tartaruga Palustre Americana, diffusa appunto in America dal Canada all'Argentina e di lì esportata per commercio nel resto del mondo. È considerata una specie estremamente invasiva (inserita nella lista delle 100 specie più invasive al mondo), ma a torto si ritiene che la sua voracità sia causa del declino della locale Emys Orbicularis. A differenza di quest'ultima, che è prettamente carnivora, la Trachemys è infatti onnivora e tende a diventare prevalentemente vegetariana dopo i 3 anni di età. La sua ampia diffusione è essenzialmente dovuta al commercio, che produce indirettamente un numero di "liberazioni" abnorme, superando la moralità i...

RICCIO (€)

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Avvistarlo non è facile, dato che si tratta di un mammifero con abitudini prettamente notturne, che siamo purtroppo soliti vedere di giorno solo come vittima di incidenti stradali notturni. E, in tanti anni, a me è capitato di incontrarlo nel Parco una sola volta (leggi  AVVISTATO! ), presso la Castelluccia. Riccio presso Castelluccia Nonstante le sue scarse apparizioni, è comunque molto più presente di quanto non si creda e, oltre che nel nostro Parco  (dove era presente già prima della costruzione della Reggia e, soprattutto nel Bosco Vecchio, rimasto immutato, ha continuato a trovare condizioni ambientali ideali),  è diffuso in tutta la nostra perferia urbana, nelle nostre campagne e nell'adiacente Oasi WWF di San Silvestro. In effetti, il Riccio è presente in gran parte dell'Europa fino alla Siberia ed anche in Nuova Zelanda, dove è stato introdotto accidentalmente. Ed è un animale antichissimo, con una morfologia vicina a quella dei primi mammife...

DAINO (€)

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Fra gli "Avvistamenti Incredibili" del nostro Parco, rientra anche lui, il Daino o Dama , che fino a qualche tempo fà abbondava nella vicina Oasi WWF del Bosco di San Silvestro (dove l'assenza di predatori naturali lo aveva reso una piaga per l'intero ecosistema, obbligando a tenere quindi sotto controllo la sua popolazione con trasferimenti in altre aree), da cui i Daini devono essere soliti concedersi occasionali "invasioni" notturne o mattutine. L'avvistamento in questione risale comunque a molti anni fà e si riferisce ad uno sfortunato esemplare che, entrato nel Parco, doveva essere saltato o caduto in una delle vasche della Fontana di Venere e Adone senza più riuscire ad uscirne e trovandovi purtroppo la morte. Al di là di questo occasionale incidente, il Daino, appartenente alla famiglia dei Cervidi , pur essendo leggermente più tozzo e basso rispetto al Cervo , è dotato comunque di una grandissima agilità che gli consente di muoversi senz...

GHIANDAIA (€)

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Ecco un avvistamento davvero comune nel nostro Parco e diffuso un po' in tutta Europa, Africa e Asia, facilmente riconoscibile dai suoi colori marrone-nero con delle piccole fasce azzurre laterali. Si tratta di un bellissimo uccello insettivoro-carnivoro che però arricchisce la sua dieta con legumi, semi e ghiande ...da cui il nome. Una compagnia continua durante le uscite nel Parco... 😉 CURIOSITA' La Ghiandaia sá imitare il canto di altri uccelli e il miagolio del gatti!!! ...ragion per cui, si è guadagnata anche l'appellativo di Ghiandaia Imitatrice ! È stata utilizzata nel film Hunger Games per rappresentare i l "simbolo della rivolta" Non di rado, può essere osservata farsi ripulire il piumaggio dalle formiche rosse in quello che viene chiamato " bagno di formiche ". SCOPRI altra FAUNA !

CARDELLINO (€)

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Ebbene si, è proprio lui ...il Cardellino ! Granivoro in generale, ha una vera passione per i semi del Cardo ...da cui il suo nome. Diffuso un po' in tutta Eurasia e Nord Africa, nel Sud Italia è stanziale (...così come nel nostro Parco!), mentre nel Nord Italia si comporta da migratore a corto raggio, scendendo al Sud per l'Inverno. Sebbene vispo e dai colori vivaci, il suo avvistamento in corsa non è semplice, essendo abbastanza piccolo (è un passeriforme) e un po' schivo. Il suo bell'aspetto unito al suo canto melodioso (appartiene alla famiglia dei Fringillidi ) ne hanno fatto, per sua sfortuna, un animale da compagnia (il Cardellino, in realtà, mal tollera la cattività: metà di essi perisce nei primi giorni, mentre un'altra metà non supera le prime 2 mute e solo 1 quarto si rassegna alla gabbia, mantenendo però il timore per la presenza dell'uomo). Secondo la mitologia greca, come riportato da Ovidio , il Cardellino sarebbe una delle...

MERLO (€)

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È un'altra grande compagnia di tutte le uscite nel nostro Parco, dove è molto diffuso come un po' in tutta Europa e nell'estremo Nord Africa, ma anche Canarie e Azzorre. E, proprio come nel nostro Parco, si tratta di un uccello per lo più stanziale che migra solo per svernare dalle regioni più fredde. Il Merlo maschio è inconfondibile per la sua livrea nera con becco e contorno occhi di un giallo-arancio vivace, mentre la femmina è di colore più mimetico bruno scuro, leggermente più chiaro e striato sulla gola. Ma può esistere anche qualche esemplare albino. È originario dei boschi ma, essendo onnivoro, si è ben adattato a qualsiasi tipo di ambiente. A differenza, però, degli esemplari urbani, che tollerano molto bene la presenza umana, quelli selvaggi si dimostrano invece estremamente schivi. È generalmente monogamo, ma non mancano casi di "scapoli a vita". Vita che dura in media 3 anni, ma che per un esemplare in Germania è arrivata qu...