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Visualizzazione dei post con l'etichetta REGGIA CASERTA PALAZZO

PALAZZO REALE (&)

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Così come il meraviglioso Parco e l' Acquedotto Carolino , anche il Palazzo Reale di Caserta, oltre a fornire una maggior sicurezza per i Regnanti rispetto a quello di Napoli, troppo vicino al mare, doveva soprattutto manifestare tutto lo splendore dell'Impero Borbonico, per trasferire il cuore dell'Europa a Sud, nel florido Regno delle Due Sicile, superando per magnificenza tutte le residenze reali fino a quel momento realizzate. Vanvitelli mise quindi in piedi un progetto grandioso, realizzando un Palazzo a pianta pressochè quadrata su un'area di 47.000 m2 (più di 4 campi da calcio!), largo 250 metri (1km di perimetro!) e alto circa 40 metri (più di un palazzo di 10 piani!), diviso in 4 enormi cortili e composto da 1200 stanze, riscaldate con più di 1000 fumarole e illuminate da più di 1700 finestre, grande per volume quasi 3 volte quel Buckingham Palace che nel suo ultimo "restiling" del 1826 si sarebbe visibilmente ispirato alla Reggia Vanvit...

La CAMERA DA LETTO di Gioacchino Murat (€)

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Una figura estremamente affascinante quella di Joachim Murat - Jordy , da figlio di albergatori a soldato dell'Esercito Napoleonico e poi sempre più in alto, fino a Comandante dell'Esercito e cognato dello stesso Napoleone , di cui sposò la sorella Carolina ma la cui fiducia, però, venne per sempre meno dopo l'incauto abuso di potere di Joachim nel concedere un armistizio all'Esercito Russo poco prima della Battaglia di Austerlitz , il quale annullò il vantaggio degli schieramenti francesi, mandando Bonaparte su tutte le furie. Ed infine Re di Napoli, con il nomignolo di  Gioacchino Napoleone , amato dal Popolo sia per il suo bell'aspetto, il suo buon gusto ed il suo coraggio, sia per tutte le sue azioni volte a ridurne lo stato di miseria (fondò il Corpo degli Ingegneri di Ponti e Strade da cui deriverà la Facoltà di Ingegneria , creò la Cattedra di Agraria , avviò opere pubbliche in tutto il Regno, attuò Riforme di stampo francese legalizzand...

SALA degli ALABARDIERI (#)

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La Sala degli Alabardieri è la 1^ Sala degli Appartamenti Reali  che accoglie il visitatore. Viene generalmente associata all' Appartamento Nuovo ma, di fatto, pur rientrando nelle stanze che furono utilizzate da Murat , questa sala fù in origine allestita per i Borbone da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi, e da principio fù quindi parte dell' Appartamento Vecchio. Dovete immaginare lo stato d'animo di un ospite o di un Ministro giunto dinanzi alla più grande Reggia del mondo attraverso il suo alberatissimo e magnificente Viale Carlo III e la smisurata Piazza Carlo III, accolto dalle guardie attraverso i suoi cancelli e guidato al piano degli Appartamenti Reali attraverso uno Scalone d'Onore grande quanto un attuale palazzo di 10 piani. La prima Sala avrebbe dovuto accoglierlo senza bruciare tutta la sorpresa prima della Sala del Trono e delle sue anticamere, ma avrebbe anche dovuto rappresentare da subito un giusto big...

SOTTERRANEI ...un viaggio nel mistero (@)

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Se da un lato la Reggia di Caserta presenta un mondo insospettato fra i suoi tetti e sottotetti , dall’altro essa presenta certo un mondo altrettanto sorprendente nella sua parte più nascosta, quella delle sue fondamenta, nelle quali si sviluppano i suoi misteriosi sotterranei. Un mondo che, se oggi è per lo più abbandonato, un tempo doveva essere invece ben vivo, dato che la Corte dei Borbone comprendeva, oltre ai Reali e alla Nobiltà, anche guardie, esercito, servitù, giardinieri, cuochi, artigiani, stallieri e tanti altri per un complessivo di migliaia di persone che, di base, non operavano negli Appartamenti Reali ma in tutto il resto del Palazzo , inclusi i sotterranei , dove certo trovavano spazio anche i depositi necessari per alimentare tutte le attività di Corte. Ma i sotterranei del Palazzo sono stati molto frequentati anche in tempi più recenti ed, in particolare, durante la 2^ Guerra Mondiale , quando le Forze Alleate si insediarono nel Palaz...

SALA della PRIMAVERA (#)

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E, fra le 1200 stanze del Palazzo Reale, non poteva mancarne una dedicata alla più variopinta delle stagioni ...la Sala della Primavera. E proprio nella piena Primavera questa Sala trasporta il visitatore, attraverso gli affreschi di Antonio De Dominicis popolati da  Putti che elevano festoni fioriti al cielo, regalando un senso immenso di apertura e libertà. In origine, tuttavia, questa stanza era indicata come " Prima Anticamera a Mezzogiorno " ed era utilizzata dal Re per accogliere visite private e deliziarle con musica, canti e poesie, come rappresentato dalle allegorie della Musica e della Poesia di Giovan Battista Rossi , riportate su sovraporte e sovraspecchi. Le pareti sono arricchite dai magnifici dipinti del pittore di corte  Jacob Philipp Hackert , con cui Carlo Vanvitelli, che ha completato i lavori di finitura del Palazzo, ha voluto stemperare lo stile Rococò della Sala e che, sec...

TETTI ...un mondo nascosto (&)

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Qualche volta ne abbiamo sentito parlare a proposito di eventi poco felici (crolli, infiltrazioni, incendi...), ma raramente ci saremo soffermati a riflettere sul mondo che si cela al di sopra delle stanze reali, ovvero al di sopra e al di sotto di quelle tegole. Un mondo di tegole che costò non pochi grattacapi a Vanvitelli che, a seguito della partenza di Re Carlo per l'incoronazione in Spagna e del calato interesse verso la realizzazione della nuova Reggia di Caserta, nel 1767 si vide costretto a sospenderne i lavori per mancanza di fondi, potendoli riprendere poi solo nel 1771, nonostante le sue pressioni per evidenziare il grave rischio di danni alle volte e di conseguenti maggiori spese. E veramente di un MONDO si tratta! ...con un perimetro maggiore di 1 km (come il Palazzo stesso), una superficie di circa 30.000m2 (3 campi da calcio!) ed un numero di tegole dell'ordine delle 300.000, i tetti della Reggia di Caserta rappresent...

SALA di MARTE (@)

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Con la Sala di Marte , dedicata appunto al Dio della Guerra e decorata su commissione di Gioacchino Murat da Antonio De Simone (affiancato da Etienne Chérubin Leconte e altri architetti minori), entriamo nella 1^ Anticamera dell’ Appartamento Nuovo . Tutto in questa Sala, a partire dalle decorazioni neoclassiche in Stile Impero , è mirato ad esaltare la guerra e le virtù militari che dal 1804 al 1814 portarono l’ Impero Francese ad estendersi su tutta l’ Europa , Regno di Napoli incluso. Un ambiente che doveva trasmettere un messaggio ben chiaro ad ospiti ben precisi e che, non a caso, era denominato in origine “ Anticamera per i Titolati e i Baroni del Regno, Uffiziali Maggiori ed Intendenti Esteri ”. Entrando in questa Sala, l’occhio viene subito rapito verso l’alto dal maestoso affresco della volta in cui, fra il 1814 ed il 1815, Antonio Calliano , ispirandosi all’ Iliade , ha immortalato Il Trionfo di Marte . Ma, procedendo poi al suo interno, i particolari...

SALA dell'AUTUNNO (&)

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Certo, con una "casa" di 1200 stanze a disposizione, ci si può concedere anche il lusso di dedicare una Sala ad ogni stagione. ...Detto fatto! Ed è così che nel Palazzo Reale possiamo trovare la meravigliosa Sala dell'Autunno , caratterizzata da tonalità calde che rimandano proprio a questo periodo dell'anno, la quale segue alla Sala dell'Estate e, nelle notazioni inventariali  del 1799, veniva identificata come " stanza appresso a quella dell'udienza ". Colpiscono i suoi meravigliosi affreschi di figure mitologiche posti sopra porte e specchi, realizzati da Gaetano Storace nella 2^ metà del XVIII secolo: Cecere , Allegoria di Diana , Vulcano , Allegoria di Saturno , Giunone , Allegoria di Apollo con affianco il suo carro, Nettuno col suo tridente ed, infine, l'Allegoria di  Marte. Ma lo sguardo è catturato ancor più dal grande affresco al centro del soffitto, raffigurante l'incontro tra Bacco , Dio del Vino, e la s...