FONTANA di CERERE (€)


Proseguendo nella corsa in salita, l'occhio del Runner è rapito dal dolce incanto di questa composizione, incorniciata dal verde del Parco e dai Colli Tifatini retrostanti.

Realizzata da Gaetano Salomone e intitolata a Cerere, la Fontana rappresenta appunto la Dea della Fertilità dei campi in una scena festosa di ninfe Nereidi, amorini, tritoni e delfini stilizzati.

Ai due lati di Cerere, recante in mano il medaglione della Trinacria (simbolo della Sicilia, riferito ai 3 promontori dei suoi vertici), siedono le raffigurazioni divine dei due Fiumi siciliani Anapo (ex Alfeo) e Arethusa, quest'ultimo derivato dalla trasformazione della ninfa Diana per sfuggire all'amore di Alfeo, trasformatosi in fiume a sua volta.

La Fontana, che un tempo vedeva il capo di Cerere adornato di spighe di grano e le Nereidi con in mano spighe di bronzo, era anche nota come era anche nota come "zampilliera" per un gioco di spruzzi ai suoi lati che potevano essere azionati ad un comando del Re.

Secondo la leggenda, Cerere era madre di Proserpina, rapita da Plutone e da questi condotta nell'Ade, dal quale poté tornare solo in Primavera, come raffigurato nell'affresco sul soffitto della Sala d'Estate.




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