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DAINO (&)

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Fra gli "Avvistamenti Incredibili" del nostro Parco, rientra anche lui, il Daino o Dama , che fino a qualche tempo fà abbondava nella vicina Oasi WWF del Bosco di San Silvestro (dove l'assenza di predatori naturali lo aveva reso una piaga per l'intero ecosistema, obbligando a tenere quindi sotto controllo la sua popolazione con trasferimenti in altre aree), da cui i Daini devono essere soliti concedersi occasionali "invasioni" notturne o mattutine. L'avvistamento in questione risale comunque a molti anni fà e si riferisce ad uno sfortunato esemplare che, entrato nel Parco, doveva essere saltato o caduto in una delle vasche della Fontana di Venere e Adone senza più riuscire ad uscirne e trovandovi purtroppo la morte. Al di là di questo occasionale incidente, il Daino, appartenente alla famiglia dei Cervidi , pur essendo leggermente più tozzo e basso rispetto al Cervo , è dotato comunque di una grandissima agilità che gli consente di muoversi senz...

ALLORO (&)

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L' Alloro o Laurus Nobilis è un'altra delle piante sempreverdi che contribuisce ad arricchire il bosco del nostro Parco, particolarmente il Bosco Vecchio , e a produrre quel caratteristico profumo che ci accompagna durante il nostro Running. L'Alloro è di fatto un albero che può raggiungere i 10 metri di altezza ed è diffuso un po' in tutte le coste del Mediterraneo Settentrionale, Italia inclusa, dove cresce spontaneamente nel Centro-Sud creando un particolare tipo di "macchia ad alloro" o " Lauretum ". Ma il suo ampio uso, comunque, ha fatto sì che oggi l'Alloro sia coltivato un po' ovunque. Si tratta di una pianta dioica (cioè con fiori solo maschili o solo femminili) che produce fiorellini bianchi da cui si originano piccole bacche nere monoseme. Nonostante la sua impollinazione sia prodotta dal vento e non da insetti, i fiori di Alloro a Marzo costituiscono una importante fonte alimentare per le Api. Il suo in...

POSA DELLA PRIMA PIETRA (@)

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La Reggia di Caserta è certo la creazione più eccelsa di Luigi Vanvitelli  e la Posa della Prima Pietra è sicuramente l'evento inaugurativo più adatto a celebrarla. Ancora una volta, un evento passato non in sordina, ma celebrato con gran fasto e onori (come testimonia l'affresco della Sala del Trono ), al cospetto del Re e della Regina , con la partecipazione dello stesso Vanvitelli  (riconoscibile nel dipinto dal progetto che porta in mano) e di tutta la Nobiltà, del Clero, della Fanteria, della Cavalleria, dei Dragoni della Regina, delle Gu ardie Italiane e Svizzere, con un sontuoso palco, cannoni e fuochi a salve. Monete d'oro furono coniate per l'occasione, nonchè una cazzuola ed un martello in argento per il Re, mentre una struttura in ferro dorato sormontata dal Giglio in oro dei Borbone fù allestita appunto per la calata della "prima pietra", recante i nomi del Re e della Regina con l'anno della posa, insieme ad un'altra intit...

SALA dell'INVERNO (€)

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L'Inverno è oramai giunto e, quindi, è assolutamente a tema parlare oggi della stanza a questo dedicata, la Sala dell'Inverno , appunto. Anche se nelle Annotazioni Inventariali del 1799 questa sala veniva identificata come la " Stanza dove si spoglia e veste S.M. il Re " Un inverno molto presente nei dipinti affissi alle pareti e commissionati da Ferdinando IV al pittore reale Jacob Philipp Hackert per mitigare con scene di caccia ed esercitazioni militari la grazia rococò di questo ambiente, ricco di divani e sedie in legno bianco e oro provenienti dalla Villa Favorita di Portici : Esercitazioni militari a Santa Maria della Piana ,  nei pressi di Sessa Aurunca Caccia nel Cratere degli Astroni Caccia al cinghiale di Ferdinando IV a Calvi Caccia al cinghiale dal Ponte di Venafro Esercitazioni militari a Gaeta   il 19 maggio 1787 Al centro della volta, affrescata da F. Fischietti ed F. Pascale, si può ammirare Borea che rapisce Orizia , mentre i me...

Il MILLEFOGLIO d'ACQUA (@)

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Il Millefoglio d’acqua o Trifoglio Acquatico Spinoso o Myriophyllum Spicatum è una pianta acquatica perenne appartenente alla Famiglia delle Haloragaceae , è originaria dell’ Europa , Asia e Nord Africa ed è presente in quasi tutta Italia. E’ caratterizzata da una struttura rizomatosa , simile a quella delle Ninfee , che la rende Il Myriophyllum spicatum (Millefoglio d’acqua) è una pianta acquatica perenne rizomatosa originaria dell’Europa e dell’Asia. Vive completamente immersa in acqua dai 30 ai 300 cm; formando foglie sommerse che oltre alla funzione di filtro e ossigenazione offrono rifugio agli avannotti di pesci e insetti acquatici. Da maggio a luglio sul pelo dell'acqua affiorano piccoli fiori rossi tendenti al bianco. Ha radici carnose che si sviluppano nel suolo, colonizzandolo, tende a formare densi gruppi.  E’ presente in quasi tutta italia anche se è difficile vederla. Predilige acque ferme e si rinviene in laghi, fossi, fiumi e ruscelli, in p...

RUNNING Castelluccia - 04.02.2018 (&)

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E poi ci sono quelle giornate pungenti in cui correre attraverso i profumi del Bosco Vecchio è un piacere assoluto... Per vivere attraverso altri video le emozioni del Running nel Parco, ricordate di visitare il nostro  Canale YOUTUBE ! 😉   SCOPRI altro RUNNING !  

PESCHIERA GRANDE (_)

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Voluta da FERDINANDO IV per svago, pesca ed esercitazione navale, fu realizzata sotto la direzione dell'architetto Collecini a tempo di record nel 1769. Circa 3000 uomini (fra cui forzati e schiavi) lavorarono ininterrottamente allo scavo dei 270x105 metri, che fu realizzato in soli 75 giorni! In effetti, degli attuali 3,5 metri di profondità della Peschiera bastò scavarne all'incirca la metà, in quanto il terreno estratto fu disposto tutt'intorno per rialzare il livello del piano e creare così la cascatel la verso la Castelluccia. Un paradiso di tranquillità immerso in un mare verde di Lecci, Allori, Tigli e Carpini. Al suo centro la Pagliara , un'isola incantata, di cui parleremo separatamente, che stimola la fantasia dei tanti Runners che utilizzano la Peschiera Grande (circa 700 metri di perimetro) come un'autentico circuito da corsa! 😉 CURIOSITÀ La Peschiera Grande è occasionalmente oggetto di piccole regate velistiche e competizioni a...

FAUNA ITTICA (_)

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E poi c'è lo spettacolo dei pesci della Peschiera Grande e delle altre vasche ...CARPE GIGANTI, ma non solo. Per quanto popolate artificialmente, le vasche sono state infatti arricchite con numerose varietà di pesce e persino " gammarelli (gamberetti) a mangianza dei pesci ". Stando ad un report stilato a metà '800, vi si trovavano (e dovrebbero, almeno in parte, esserci ancora) anguille dai Regi Lagni granchi  da Sarno trote piccole da Piedimonte d’Alife trote grandi da Castel di Sangro carpe e tinche dai Regi Lagni, Piedimonte d’Alife e dal Lago di Agnano cefalotti dai Regi Lagni mallardi da Foggia Lo scopo era ovviamente quello di consentire pesca per diletto ai sovrani e riserva alinentare per la loro tavola, e a tal fine quella che venne successivamente soprannominata Peschiera Grande  (nella quale sembra che furono introdotte pure orate ,  spigole e   saraghi )  fu attrezzata con grandi reti, per le quali il sommo Architetto ...

INFIAMMAZIONE TIBIALE o PERIOSTITE (_)

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Meglio nota come "sindrome da stress tibiale", questa patologia è un processo infiammatorio a carico del Periostio, ovvero della membrana che avvolge le ossa con funzione di protezione e nutrimento e attraverso la quale i muscoli si inseriscono all'osso generalmente con strutture tendinee. Diversi sono i fattori che possono causare tale stress a cui vanno molto soggetti i Runners, ma essi sono comunque generalmente riconducibili ad un sovraccarico del muscolo tibiale posteriore derivante ad esempio da piede cavo, errata pronazione o scarpe non adatte, carico asimmetrico (spesso per effetto indiretto di un problema articolare all'altro arto), sovrappeso o altri ancora. In ogni caso, al di là di tutti questi fattori e dei relativi rimedi per i quali vi rimando al link sotto, l'esperienza insegna che spesso l'infiammazione può anche semplicemente dipendere da uno stress non ben recuperato o da un riscaldamento inadeguato. Oltre ad aver cura di risolvere...

TORTORA DAL COLLARE Orientale (&)

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Per completare il quadro della Famiglia dei Columbidi, bisogna parlare in ultimo della Tortora Dal Collare Orientale ( Streptopelia Decaocto ), originaria dell'Asia ma introdotta nel XX secolo anche in Europa ed oramai ampiamente diffusa. Il suo habitat di origine è caratterizzato da territori aridi e semidesertici con zone alberate, ma la Tortora Dal Collare si è ben adattata al suo nuovo ambiente e alla vicinanza con l'uomo, cosicché oggi è facile incontrarla anche in parchi urbani e quindi, certo, nel Parco della nostra Reggia, così come nell'adiacente Oasi WWF del Bosco di San Silvestro. Il suo aspetto è molto simile a quello del Colombo Domestico  o del Colombaccio ,  rispetto ai quali appare però più slanciata, similmente alla Tortora Comune . E' comunque facilmente riconoscibile dalla sua colorazione grigia vagamente rosata sul dorso e sul ventre (quest'ultimo leggermente più chiaro) ed in particolare dal suo tipico collarino nero alla base del col...

PRATAIOLI ...i CERCHI DELLE STREGHE (_)

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Ad alimentare l'alone magico intorno ai funghi, ci sono svariati miti e leggende ...come quello dei "Cerchi delle Streghe", che i meravigliosi Prataioli (Agaricus Campestris ) disegnano nei grandi prati del nostro Parco in Estate e Autunno. La struttura perfettamente circolare di queste "famiglie" e il maggior vigore del prato su di questo anello lasciavano infatti immaginare che quelli fossero stati luoghi di danza delle Streghe ...da cui il nome. In realtà, bisogna anzitutto sapere che il fungo è un organismo sotterraneo e che quelli che noi vediamo sono solo i suoi "frutti". A partire dalla prima spora centrale la riproduzione dei funghi si estende in direzione radiale "bruciando" i nutrimenti al centro e arricchendo invece la perifieria, dando così luogo a strutture perfettamente circolari che, in assenza disturbi, possono raggiungere anche centinaia di metri di diametro (600 metri registrati in Francia!). Appr...

Let it snow, let it snow, let it snow... (%)

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Il Natale era passato, ma Febbraio 2018 aveva deciso di regalarci ancora una scia di spirito natalizio, rivestendo la Reggia di un bianco mantello e trasformandola in uno spettacolo senza pari.  La ricordiamo con questo scatto magico... 😊   SCOPRI   altro   RUNNING  !  

Sala del TRONO (€)

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Ricchissima di dorature, la Sala del Trono è certo la più imponente del Palazzo Reale, lunga più di 40 metri (mezzo campo da calcio!) e illuminata da ben 6 finestre. I suoi interni sono stati realizzati su progetto di Antonio De Simone, subentrato a Carlo Vanvitelli (figlio di Luigi) nella direzione dei lavori di completamento della Reggia, per la quale ha curato anche la decorazione delle Sale di Marte e Astrea. La sua realizzazione, che richiese un lungo progetto con numerose modifiche, iniziò solo nel 1811 sotto il governo Gioacchino Murat e proseguì per più di 30 anni (passando per le mani di altri due architetti) fino al 1845, anno in cui fù completata in occasione Congresso delle Scienze voluto da Re Ferdinando II, di cui si riporta iscrizione sui lati brevi del soffitto. I lati lunghi sono decorati da pilastri corinzi dorati, mentre i lati brevi presentano bassorilievi anch'essi dorati raffiguranti la Fama (il progetto originario prevedeva anche il Re abbigliato ...

STRETCHING ...2 regole fondamentali (@)

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Una pratica importante, ma ricordiamo sempre queste 2 regole fondanentali: farlo sempre a caldo, ma mai prima o dopo attività intense (a meno che non sia uno stretching molto blando) o in concomitanza di infortuni; prima dell'attività è meglio il warming farlo quotidianamente per mantenere l'elasticità di muscoli e legamenti; questo può avere una importante incidenza sulle prestazioni: la rigidità dei legamenti si comporta come un laccio ai vostri piedi ...provate a usare un laccio che dimezzi il vostro passo e toccherete con mano (... o piede!) la differenza! BUON RUNNING! 😉   SCOPRI   altro   RUNNING  !  

TORTORA COMUNE (&)

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La Tortora Comune o Streptopelia Turtur (di cui si contano quattro sottospecie) fa parte della grande famiglia dei Columbidi , ma i suoi occhi contornati di rosso, le striature bianche e nere sul collo, il petto rosato, il dorso e le ali tendenti al rossiccio con squame marroni e le sue estremità inferiori bianche su ali e coda la rendono facilmente distinguibile rispetto a tutti gli altri Columbidi, risultando anche più slanciata del Colombo Domestico  e più piccola del Colombaccio . Oltre che nel nostro Parco, è diffusa un po' ovunque in Italia, così come nell' Eurasia e in Africa , dove tende anche a migrare in Inverno dalle zone più fredde. Pur arricchendo la sua dieta con piccoli invertebrati, la Tortora è fondamentalmente granivora e, come tale, predilige le zone rurali con grandi alberi su cui nidificare ma, sebbene più schiva nei confronti dell'uomo rispetto a tutti gli altri Columbidi, oggigiorno tende a spingersi anche verso i parchi delle periferie ur...

BUON 2026!

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Stavo pensando di creare una simpatica immagine di auguri con l'aiuto dell'IA, ma poi mi è capitata sotto mano questa meravigliosa fotografia e ho deciso di lanciarci tutti in questo 2026 insieme ad un amico di spirito e di penna, il nostro Vincenzo Santillo che, con la tenacia e l'umiltà che lo contraddistinguono, é riuscito a portare a casa grandi vittorie per se stesso e per la nostra Caserta. E, ciò che più importa, avrà probabilmente ispirato e motivato tanti altri a seguire le sue orme con corse amatoriali, professionali, ultramaratone e chi più ne ha...  A tutti questi nuovi "adepti" ricordo che la caratteristica fondamentale di un runner è la "resilienza", l'incrollabile determinazione sui lunghi traguardi. Quindi, sia che voi corriate per perder peso o per preparare una maratona o per migliorare semplicemente il vostro PB, vi esorto sempre a non concentrarvi sulla singola corsa ma piuttosto sul vostro piano di allenamento, senza comprometter...

I PLATANI Borbonici... (@)

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Il Platano , un albero magnifico, rigoglioso, alto, maestoso ...e arioso, per la grande luminosità del suo fogliame "acceso" dalla luce filtrata. Un albero che scandisce il cambio delle stagioni e che pure mantiene intatto il suo fascino in ognuna di esse. Tanto amato dal Re da averne voluti 300 piantati nel territorio di Caserta , uno dei quali, esterno al Parco, esiste ancora nella piazzetta di San Leucio , noto a tutti col nome di " Grande Vecchio ", testimone di più di 2 secoli di storia. Il Platano si divide in due specie principali: il Platano Occidentale o Platano Americano , originario del Nord America , ed il Platano Orientale , originario del Mediterraneo Orientale e dell' Asia Occidentale ma spontaneo in Italia Meridionale da tempo immemore e presente nel nostro Parco con magnifici esemplari.   Due di questi in particolare si trovano nei grandi prati del Giardino Inglese che discendono dal Lago del Tempio , uno magni...